Piemonte, Cirio: Senza regole su Pnrr, parliamo al buio

"Il presidente Draghi ritiene di non dover aprire a nessun tipo di concertazione con gli enti locali, prima, e credo sia anche corretto, di aver avuto il via libera da parte del Parlamento. Questa procedura però ci mette nelle condizioni di fare una valutazione al buio". Così Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte, in apertura del Consiglio straordinario del Piemonte sul Piano nazionale di ripresa e resilienza. "Il Consiglio dovrà avere un ruolo fondamentale nella definizione del Recovery plan piemontese, così come dovrà averlo il parlamento, anche se coinvolto finora in una unica seduta, cui il governo ha spiegato le proprie istanze e il documento trasmesso a Bruxelles. Il passaggio in Consiglio - prosegue - sarà comunque necessario farlo e anche all'interno delle commissioni, perché nell'attuazione di questo piano dovremmo naturalmente lavorare tutti insieme e di pari passo. Il Recovery plan non deve essere di destra o di sinistra; il Recovery plan deve portare dentro quello che serve al nostro Piemonte e l'obiettivo è quello di amplificare al massimo la concertazione. Oggi, ahimè, ci troviamo a parlare al buio, perché parliamo senza le regole di ingaggio che sono necessarie per stabilire quello che dovrà essere il piano di interventi strategico che la Regione dovrà fare. Parliamo al buio anche per quel che concerne il metodo. Oggi sappiamo solo quali sono le nostre richieste, ma non abbiamo ancora conferme, proprio perché, solo dopo il passaggio parlamentare, il governo tratterà con le regione le modalità attuative del piano". Poi il presidente ha sottolineato che il censimento delle istanze è stato presentato nell'incontro dell'8 aprile scorso. "Il documento contiene oltre 1.200 progetti dal valore complessivo di 27 miliardi di euro. Il testo raccoglie i contributi giunti dal territorio dei quali si chiede al Governo l'inserimento nel Recovey plan". Si tratta di progetti riguardano la rivoluzione verde e la transizione ecologica, digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura, infrastrutture per la mobilità sostenibile, l'inclusione e la coesione, istruzione e ricerca e l'assistenza sanitaria. Per Cirio occorre "continuare a progettare il futuro e i fondi del Recovery plan, abbinati a quelli della prossima programmazione europea 2021-2027 porteranno in Piemonte oltre 10 miliardi di euro, una cifra che il Piemonte non ha mai avuto".

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