I patti di Iren

Dicono che… i giochi sulla futura governance di Iren siano tutt’altro che conclusi. L’arrivo del nuovo amministratore delegato Gianni Vittorio Armani potrebbe incidere anche sulla scelta del direttore generale, una figura che verrebbe introdotta per la prima volta dopo la scadenza del mandato dei vertici (nel 2022) e per la quale, secondo i patti parasociali in discussione da mesi, l’indicazione dovrebbe toccare a Torino. Ma se fino a poco tempo fa sembrava scontata la nomina per quel ruolo di Giuseppe Bergesio, attuale ad di Iren Energia, ora le carte si potrebbero rimescolare: pare infatti che il nuovo vertice operativo abbia avanzato l’idea di affidare a una società di cacciatori di teste il compito di individuare una rosa di nomi per quell’incarico. Non è detto che non possa esserci Bergesio, ovviamente, ma certo il passaggio attraverso le forche caudine di una selezione potrebbe complicarne l’ascesa.

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