VERSO IL VOTO

Alleanza gialloverde per Torino, i Verdi passano con il M5s

Voltafaccia alla vigilia della chiusura delle liste. Nonostante abbiano preso parte alle primarie del centrosinistra ora stringono un'intesa elettorale con i grillini. La rottura dovuta alla pretesa di essere gli unici a rappresentare le tematiche ambientaliste. Il diktat contro Grimaldi

I Verdi cambiano schieramento e voltano le spalle al centrosinistra. Europa Verde, che alle primarie aveva sostenuto la candidatura di Enzo Lavolta, si allea con il M5s. È quanto emerso dopo l’incontro che si è svolto oggi tra la sindaca Chiara Appendino, i due aspiranti candidati sindaco, Andrea Russi e Valentina Sganga, e la delegazione del partito ambientalista composta da Tiziana Mossa, co-portavoce regionale, e dai portavoce torinesi Angela Plaku e Antonio Fiore. Una scelta, quella di correre con i grillini, dettata certamente da nobili motivazioni – in un comunicato si parla da una comune attenzione “all’ambiente, a quella per i giovani passando per l’innovazione come leva di sviluppo per il lavoro” – ma anche da più prosaiche valutazioni di convenienza. I Verdi, infatti, nel corso delle trattative con la coalizione di centrosinistra, avrebbero chiesto una sorta di “esclusiva” nella rappresentanza ambientalista, arrivando a porre un vero e proprio diktat sull’uso del termine “ecologista” da parte di altre liste, a partire da quella capitanata da Marco Grimaldi. Da qui la rottura e il passaggio allo schieramento pentastellato.

“Iniziamo questo percorso con entusiasmo e ringrazio i Verdi per questo confronto costruttivo, aperto e rivolto al futuro”, afferma Appendino, regista con la vicemistra Laura Castelli dell’operazione. “Presenteremo in Comune e in tutte le Circoscrizioni le nostre liste in coalizione con il M5S, ci sembra questa la vera novità delle prossime elezioni torinesi – spiega Mossa, dipendente di Gtt da qualche mese gettatasi nell’arena politica con l’entusiasmo tipico dei neofiti e forse con qualche prospettiva personale –. Confidiamo che le tante realtà, politiche e associative, che fanno ricca Torino vorranno unirsi a noi per costruire la vera alternativa, sia al centrodestra che al ritorno al passato”.

Notizia ovviamente accolta in modo positivo dai due aspiranti candidati sindaco, in attesa dell’incoronazione nelle votazioni online di mercoledì prossimo. Per Russi “la transizione ecologica e la salvaguardia dell’ambiente rappresentano la più grande sfida del futuro. In quest’ottica sono davvero molto felice di iniziare un percorso comune assieme ai Verdi, il più naturale punto di partenza per progettare e costruire la Torino del futuro”. Anche Sganga sottolinea che “l’amministrazione a 5 Stelle in questi anni è stata l’alternativa ambientalista a un modello che vede il centrodestra e il centrosinistra sulle stesse posizioni, che vedono noi e i Verdi dalla stessa parte. Spero davvero si possano unire le forze per affrontare insieme la sfida di una Torino più vivibile e sostenibile”.

Si dice “rammaricato” il candidato sindaco del centrosinistra Stefano Lo Russo per una decisione che “che giunge improvvisa anche alla luce del percorso fatto in questi mesi e della loro attiva partecipazione al tavolo programmatico della coalizione. Continuo a ritenere infatti che la naturale collocazione dei Verdi sia nel centrosinistra. L’impegno della coalizione sul tema ambientale, sul contrasto al cambiamento climatico, sulla riduzione delle emissioni, sulla transizione ecologica ed energetica e sulla prevenzione dalle catastrofi idrogeologiche rimane infatti assolutamente prioritario”.

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