Pride: Appendino, Torino è e sarà la casa di tutte e tutti

"Torino è e sarà la casa di tutte e tutti". A ribadirlo la sindaca Chiara Appendino che, all'indomani del Pride, torna sulla manifestazione dei diritti con un post Facebook in cui racconta che anche la figlioletta Sara ha voluto tenere insieme a lei lo striscione del Torino Pride. "Quello di ieri - dice Appendino - è stato il mio ultimo Pride da sindaca, ma uno di una lunga serie da cittadina e il giorno dopo, il pensiero va a tutte quelle persone che erano in piazza, a quelle che in quella piazza non ci sono potute andare per paura o perché vittime incolpevoli di quell'odio che vogliamo fermare". Un pensiero, aggiunge, che va anche "a questi 5 anni di lotta per i diritti di tutte e tutti, accanto ad una comunità che, nonostante le difficoltà, nonostante i pregiudizi, nonostante gli affronti quotidiani, non ha arretrato di un passo nel difendere ciò che è giusto. Io da cittadina sarò in piazza non solo per il Pride, ma lo sarò ogni qual volta qualcuno tenterà di fare fare passi indietro a questa città", ribadisce, lanciando un messaggio a chi verrà dopo di lei: "Torino deve continuare a registrare figlie e figlie di coppie omogenitoriali, fintanto che non ci sarà una Legge (a proposito... muovetevi!) e deve continuare a mettere in campo progetti, alleanze e collaborazioni affinché in questa città, nessuno si senta escluso". 

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