Comunali: Uncem, dopo voto stringere "patti istituzionali"

Tre "patti istituzionali". Li chiede Uncem, l'unione nazionale dei Comuni montani, dopo il voto alle Amministrative, nel complimentarsi con gli eletti e anche a chi va in minoranza: "è con loro - che occorre generare un patto nuovo per il bene dei territori e delle comunità. E solo uno dei tre passi in avanti - tre patti istituzionali - da fare nei prossimi giorni, mesi, anni. Un patto nuovo tra minoranza e maggioranza, il primo. Sì al confronto, no al litigio, alle chiacchiere da bar, alla sterile polemica. Solo insieme si costruisce. Il secondo è un patto con le comunità, con gli elettori, articolato e complesso: per una nuova partecipazione dei cittadini che fa bene alla democrazia, che dà forza ai Comuni, che permetterà di recuperare elettori alle prossime elezioni, e anche la fiducia nelle Istituzioni, nel Paese che cresce affrontando con serietà le sfide economiche, pandemica, ecologica ed energetica". Il terzo patto "è proprio quello tra i Comuni, che lavorino insieme, grandi e piccoli, lungo la valle e anche con le città del fondovalle, con grandi centri e più piccoli. Questi sono tre patti che Uncem aiuterà a costruire: accordi culturali, politici, istituzionali, operativi, che ci auguriamo possano essere fatti in tutti i Comuni che sono andati al voto ieri e oggi e pure in quelli dove i cittadini non sono stati chiamati alle urne".

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