LA SACRA RUOTA

Iveco torna all’antico: spin-off da Cnh e quartier generale a Torino

La sede legale però sarà ad Amsterdam, as usual. Il Gruppo impiegherà 33.500 persone. Debutto in Borsa il 3 gennaio. Primo slurp del presidente dell’Unione industriale Marsiaj, tra i principali fornitori del mondo agnellesco

Dal primo gennaio del prossimo anno la scissione di Iveco Group da Cnh Industrial sarà effettiva. Il 3 gennaio sarà il giorno del debutto in Borsa. La sede legale sarà ad Amsterdam, il quartier generale a Torino (via Puglia 35), mentre il polo logistico resta a San Mauro Torinese, a dimostrazione che la produzione resterà sul territorio subalpino. Cnh Industrial, prevede per il 2026 ricavi netti totali tra 16,5 e 17,5 miliardi di euro (11,8 miliardi nel 2019) e un utile netto adjusted tra 0,6 e 0,8 miliardi di euro (0,3 miliardi nel 2019). Gli azionisti riceveranno una nuova azione di Iveco Group ogni cinque azioni di Cnh Industrial detenute.

Dopo la scissione il Gruppo impiegherà circa 33.500 persone, con società manifatturiere, commerciali e di servizi finanziari in 36 Paesi. La scissione di Iveco Group da Cnh Industrial creerà un soggetto indipendente e interamente focalizzato sulle sue principali attività relative a veicoli commerciali e speciali, powertrain e financial services.

“Davvero un’ottima notizia!” esulta in stile groupie Giorgio Marsiaj, presidente dell’Unione Industriali di Torino che con la sua azienda è tra i principali fornitori dei gruppi industriali che ruotano attorno alla famiglia Agnelli. “Ho sempre creduto nell’importanza di Iveco come tassello strategico del sistema industriale e della mobilità del nostro Paese. La creazione di una società autonoma con il quartiere generale a Torino e il nuovo polo logistico europeo a San Mauro testimonia di come Iveco valorizzi le sue radici torinesi per affrontare il mercato globale. La logistica, infatti, è un elemento centrale in ogni piano di sviluppo. Saranno molto importanti anche le ricadute occupazionali con – spero – la creazione di nuove opportunità per i giovani”.

Iveco prevede al 2026 un margine ebit adjusted delle attività industriali al 5-6%, in aumento fino a 240 punti base rispetto al 3,6% registrato nel 2019. Nello stesso periodo, si prevedono investimenti delle attività industriali (immobili, impianti e macchinari e asset immateriali, inclusa la ricerca & sviluppo) in aumento di 80 punti base dal 4,2% al 5%. Il free cash flow delle attività industriali è previsto a 0,5 miliardi di euro, rispetto a 30 milioni di euro nel 2019. Queste ambizioni saranno raggiunte attraverso l’implementazione del programma di eccellenza operativa della società denominato Drive, progettato per fornire miglioramenti generali in tutti gli aspetti delle prestazioni operative.

La scissione di Iveco sarà effettiva dal primo gennaio 2022. Dopo la presentazione di oggi, la direzione di Iveco Group intraprenderà un “non- deal roadshow” tra il 19 e il 24 novembre. Il 23 dicembre 2021 si terrà l’assemblea straordinaria degli azionisti di Cnh Industrial in occasione della quale verrà richiesta l’approvazione definitiva alla scissione e, qualora ciò fosse ottenuto e le approvazioni delle autorità competenti concesse, si prevede che la scissione diverrà effettiva il primo gennaio 2022 e che il primo giorno di negoziazione delle azioni di Iveco Group sarà il 3 gennaio 2022.

Iveco Group ha firmato The Climate Pledge, un impegno fondato congiuntamente da Amazon e Global Optimism, per raggiungere zero emissioni nette di Co2 entro il 2040, con dieci anni di anticipo sull'obiettivo fissato dall'Accordo di Parigi. Questa intenzione è un elemento integrante dei più ampi impegni Esg della società, compresi quelli relativi alla sicurezza sul lavoro e su strada, all'inclusione e alla diversità e a una gestione del ciclo di vita del prodotto rispettosa dell'ambiente.

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