DITTATURA SANITARIA

Un anno fa 1522 morti, oggi 60: ecco a cosa serve il vaccino

L'ultimo mese a confronto nei dati della Regione Piemonte. Così l'immunizzazione di massa ha evitato (per ora) una nuova strage per Covid. Di questi tempi nel 2020 eravamo già in zona rossa

 

Tra il 19 ottobre e il 19 novembre di un anno fa persero la vita per il Covid 1.522 persone. Nello stesso lasso di tempo di quest’anno i morti sono stati 60. Bastino questi dati a chi ancora nutre dei dubbi sull’efficacia del vaccino per comprendere quanto sia stato decisivo per evitare che il Piemonte e il resto d’Italia ripiombassero in una nuova ondata epidemica. Sempre tenendo conto dello stesso periodo temporale, un anno fa i contagiati furono 95.254 contro i 9.965 di quest’anno, le terapie intensive occupate 227 rispetto alle 21 attuali, i ricoverati nei reparti ordinari 3.297 contro i 216 di oggi. Un rapporto approssimativamente di 1 a 10, più o meno lo stesso rapporto che c’è tra non vaccinati e vaccinati sul territorio regionale.

In questi giorni, un anno fa, il Piemonte era già entrato in zona rossa. I cittadini di nuovo chiusi in casa, i bar e ristoranti chiusi, di cinema e teatri neanche a parlarne, gli ospedali a un passo dal collasso e ci si preparava per un Natale e Capodanno lontano dai parenti più stretti. Per fortuna poi è arrivata la “dittatura sanitaria”.  

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