Aut aut a Bresso e Stara: “dentro o fuori”

Il Pd concede a entrambi una settimana per rifletterci. Lunedì prossimo o confluiscono nella formazione democrat di Palazzo Lascaris o verranno espulsi. L'ultimo avvertimento firmato Zancan

RAPPORTO DIFFICILE Tra Pd e Bresso

Le chiacchiere stanno a zero. Il Partito democratico piemontese non vuole più perdere tempo e invia l'ultimatum all'ex presidente Mercedes Bresso e a Andrea Stara, entrambi esponenti del Pd, ma titolari di un gruppo autonomo nel parlamentino regionale. Una questione politica, economica e, visti i tempi che corrono, anche morale, dal momento che ognuna di queste formazioni pocket a Palazzo Lascaris grava per 250 mila euro sulla collettività. Devono confluire nel gruppone del partito oppure verranno espulsi: tertium non datur.

 

Secondo quanto riportato dal Sole 24 Ore, il Consiglio regionale spende 7,5 milioni di euro per finanziare i suoi gruppi, secondo solo all’inarrivabile Sicilia (12,291 milioni) e ben lontano dalla Lombardia (1,650 milioni) e dall’Emilia Romagna (3,411), solo per citare due enti che per dimensioni e numero di abitanti sono assimilabili al Piemonte. Un’eccezione da sanare al più presto, alla quale sta lavorando in queste ore il vice presidente del Consiglio Roberto Placido. Molti colleghi democrats, inoltre, hanno lamentato in tutti questi mesi una disparità di forze (anche in questo caso si parla di quattrini) nella competizione politico-elettorale, soprattutto in un momento cruciale, con le elezioni alle porte. Insomma, la situazione andava risolta e ancora una volta ad assumersi l’onere delle più delicate prese di posizione politiche nel partito (vedi il caso dei ribelli valsusini) è l’avvocato Gian Paolo Zancan, a capo della commissione di garanzia del Pd, che ha posto il diktat attraverso una missiva inviata ai due interessati, con la quale dà tempo loro fino a lunedì prossimo, prima di andare incontro all'espulsione. Un aut aut che apparentemente non lascerebbe più spazio a trattative, nonostante a vi siano ancora molte incognite legate al personale dei due gruppi, che Bresso e Stara vogliono salvare a ogni costo.

 

Il tutto mentre i Radicali tornano a chiedere la pubblicazione on line dei bilanci analitici dei gruppi, un’operazione trasparenza alla quale, finora, si sono prestati solo la Federazione della Sinistra, Sel e il Movimento 5 Stelle.

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