Askatasuna okkupa l’Huffington Post

Tra le firme ingaggiate per il nuovo sito della badessa della sinistra Annunziata vi è pure il leader del centro sociale torinese. Strana combinazione per un giornale partner del gruppo l’Espresso

Non solo firme radical chic per il lancio di Huffington Post, l’edizione italiana del celebre sito americano di news diretto dalla badessa Lucia Annunziata. Con grande sorpresa tra i blogger, 180, che sono stati selezionati per dare lustro e diffusione all’impresa compaiono non solo mister Eataly, al secolo Oscar Farinetti, e la Signora degli Anelli (olimpici) e degli Agnelli (famiglia), Evelina Christillin, ma pure quella radical pop – notissima, almeno tra gli antagonisti nostrani - di Lele Rizzo, leader di Askatasuna e del movimento No Tav.

 

La cosa singolare è che, al di là della scelta (un tantino discutibile) di offrire la ribalta mediatica a uno dei protagonisti delle frange più estreme e radicali del movimentismo, il Rizzo in questione è l’acerrimo nemico di una delle penne di punta di Repubblica, che com’è noto è partner di HuffPo: ovvero Meo Ponte che con decine e decine di articoli si è guadagnato sul campo l’ostilità del rivoluzionario de noantri. E minacce da parte dei sui compagni.

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