Transizione ecologica, intesa Comune Torino con Atenei

Presso l'Energy Center di Torino è stato firmata un'intesa sulla ricerca nell'ambito della transizione ecologica. A sottoscrivere il documento, il sindaco di Torino Stefano Lo Russo con i vertici di Politecnico, Università e Escp Business School: Guido Saracco, Stefano Geuna e Francesco Profumo, quest'ultimo in collegamento. Obiettivo, offrire ai vertici cittadini che devono prendere le decisioni in materia energetica tutti gli strumenti scientifici per fare le scelte migliori. Nel 2019 a Torino infatti gas e prodotti petroliferi hanno rappresentato il 56.4% del consumo energetico finale dei settori municipale, terziario, residenziale, dell'illuminazione pubblica e dei trasporti. Il protocollo prevede un ruolo di primo piano per il Laboratorio Energy Security Transition EST@energycenter del Politecnico, già attivo su queste tematiche ma finora a un livello nazionale e internazionale, anziché locale. L'ambizione e' la messa a punto di un modello Torino di supporto scientifico al processo delle decisioni politiche sull'energia. Il Laboratorio sulla base dei dati reali preparerà dei modelli in grado di offrire le stime dei possibili impatti di scelte alternative. "Con questa firma - ha spiegato Lo Russo - diamo vita a un tavolo che si occuperà delle transizione ecologica. Ci sarà così un sistema di verifica scientificamente supportata di quelle che devono essere le politiche di transizione energetica ed ecologica per consentire alla città di raggiungere l'obiettivo della neutralità climatica entro il 2030. L'esperienza del Politecnico, dell'Università e dell'Escp ci aiuteranno a sviluppare politiche basate su dati scientifici, che è ciò che oggi e' richiesto anche dagli adempimenti europei".

Il protocollo, della durata di cinque anni, non prevede finanziamenti specifici. Le risorse necessarie potranno essere via via reperite indipendentemente dalle parti. Presso l'Energy Center del Politecnico è già funzionante un Decision Theatre nel quale i decisori politici possono testare gli effetti delle diverse scelte in un ambiente immersivo e altamente interattivo. Ma per fare le proprie valutazioni i politiche non dovranno necessariamente recarsi al Centro, perché tutti i risultati saranno resi consultabili anche da remoto. E l'idea, ha sottolineato il responsabile del progetto per il Politecnico, Ettore Bompard, è quella di arrivare a rendere tutti i dati accessibili anche ai cittadini. "Il Politecnico - ha affermato il rettore Guido Saracco - ha aderito con entusiasmo alla chiamata della Città, perché per affrontare al meglio un sistema complesso è utile fare massa critica. I nostri Atenei a Torino collaborano da tempo sui temi della sostenibilità e siamo più che disponibili a supportare il Comune in un campo nel quale gia' lavoriamo per il Governo italiano".

 

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