Chiesa: Repole, "a Torino è iniziato tutto, qui tanti amici"

"Per me è una giornata importantissima, una sorta di matrimonio. Conosco bene la diocesi di Torino, perché sono stato ordinato sacerdote qui 30 anni fa, dal cardinale Saldarini, dopo il seminario a Giaveno. Ho qui tanti amici da allora". Monsignor Roberto Repole ricorda così le sue origini torinesi parlando con i giornalisti a poche ore dalla cerimonia in cui verrà ordinato arcivescovo del capoluogo piemontese. "Ho sentito la vocazione presto, a 11 anni, ed è stato per me un crescendo di convinzione verso l’età adulta - ricorda -. Sono affascinato dal Cristianesimo, non penso ci sia nulla di più bello, è un'immensa risorsa spirituale che auspico di condividere con tutti voi, in questo mio mandato". Teologo 55enne, presidente della Associazione Teologica italiana dal 2011 al 2019, collaboratore di numerose riviste scientifiche e direttore della sezione torinese della Facoltà Teologica dell'Italia settentrionale, don Repole subentra a monsignor Cesare Nosiglia, che ha 77 anni e nel 2019 si era già visto prolungare di due anni l'Apostolato.

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