Chiesa: sindaco Lo Russo a arcivescovo, Torino territorio fragile

"Torino ha vissuto - e vive tuttora - tutte le ansie di un territorio fragile. La Città e la Diocesi hanno sempre lavorato insieme per dare supporto a chi rimane indietro o si trova in uno stato di difficoltà. Ora dobbiamo - tutti insieme - gettare nuovi solide basi su cui costruire il futuro. Basi ancora più solide, che non dimentichino di mettere al centro la solidarietà, la giustizia sociale, il lavoro e la capacità di generarlo. Un'economia solida, florida, giusta". E' un passaggio del saluto del sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, a don Roberto Repole in occasione della sua ordinazione ad arcivescovo. "Abbiamo un lungo cammino da compiere, sfide importanti da affrontare", aggiunge il primo cittadino, che ha ringraziato monsignor Cesare Nosiglia per il suo episcopato. "Viviamo un periodo di transizione, sbaglieremmo a guardare al passato con nostalgia, pensiamo invece al futuro con lo spirito e l'impegno dei costruttori", osserva indicando nella "ricucitura sociale" tra "gli impegni più gravosi che ci siamo assunti". "Abbiamo il compito di garantire a tutti più benessere e prosperità, abbiamo fiducia che, con il Suo aiuto, questo compito lo affronteremo al meglio", conclude il sindaco Lo Russo che, nel rivolgere al neo arcivescovo "l'abbraccio della comunità torinese, lo invita "a riprendermi qualora avesse l'impressione che l'Amministrazione stia compiendo scelte sbagliate. Per me il confronto rappresenta un modello fondamentale".

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