TRASPARENZA

Giallo del Cd in Sala Rossa

Al suo interno tutti gli affidamenti diretti del Comune di Torino dal 2006 a oggi. Dealessandri: "Pubblici solo i dati del 2012" e Ricca (Lega) denuncia un tentativo di effrazione alla porta del gruppo

Chiamatelo il cd dei misteri. E’ quello nel quale sono contenuti tutti i dati relativi agli affidamenti diretti attribuiti dal 2006 ad oggi dal Comune di Torino. Mini appalti sotto i 20 mila euro, per i quali non è necessaria la gara pubblica. Durante l’ultima riunione dei capigruppo, il vice sindaco Tom Dealessandri ha tentato di placare i famelici appetiti dei consiglieri, pronti a scandagliare tutti i dati contenuti all’interno di tale supporto informatico, affidato nelle mani di Roberto Carbonero, presidente leghista della commissione di controllo della Sala Rossa. “La giunta renderà pubblici solo i dati relativi all’ultimo anno, per quelli della passata legislatura sarà necessario fare una richiesta d’atti ad hoc” sarebbero state le sue parole e tanto è bastato per far sobbalzare sulla sedia più di un consigliere di maggioranza e opposizione: “Ma come, se è la giunta che ha consegnato il cd a un membro del consiglio, inserendo i dati dal 2006 ad oggi?” pare abbia fatto presente Michele Curto di Sel. E poi proprio mentre si invoca ovunque trasparenza negli atti amministrativi. Ciò che alcuni consiglieri vogliono verificare è proprio l'esistenza del cosiddetto "Sistema Torino" formato da imprese, società e aziende - sempre le solite - che ottengono senza passare dalla gara pubblica incarichi e lavori da Palazzo di Città. E c'è chi parla addirittura di una continuità tra le amministrazioni di Sergio Chiamparino e Piero Fassino.

 

Il corto circuito è stato ancora una volta frutto dell’estrosità dell’assessore Maria Cristina Spinosa, che senza neanche interpellare il sindaco ha fatto redigere il cd e consegnato nelle mani di Carbonero. La tensione a Palazzo Civico è altissima, tanto che lo stesso primo cittadino ha sentito il bisogno di chiamare il presidente della Commissione controllo e, appellandosi al senso di concordia istituzionale, avrebbe chiesto di attendere fino a giovedì – giorno in cui la commissione è stata convocata e quando, salvo imprevisti, dovrebbero essere svelati i dati – per diffondere i dati “per permettere alla giunta di esaminarli preventivamente”. Nelle ultime ore il mistero ha assunto i connotati di un giallo, quando il capogruppo del Carroccio, Fabrizio Ricca, ha denunciato un tentativo di effrazione alla porta del gruppo leghista nella notte di venerdì, quando il palazzo si era ormai svuotato. Curioso che non sia stata avanzata nessuna denuncia, ma solo comunicato il fatto – secondo la versione di Ricca – ai vigili urbani, il cui comandante sarà chiamato a relazionare sull’argomento.

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