Bresso: “L’accidia non è una virtù”
11:41 Mercoledì 03 Ottobre 2012 3L’ex presidente replica a Saitta, che aveva pubblicato i costi delle consulenze esterne durante i diversi mandati: “Io ho speso perché ho investito, il tuo ente invece è immobile”
Come ci si può vantare di essere immobili? L’ex presidente della provincia di Torino Mercedes Bresso replica ad Antonio Saitta, suo successore al vertice di Palazzo Cisterna, che ieri nel diffondere il riepilogo degli incarichi professionali e delle consulenze degli ultimi dieci anni si è premurato di sottolineare la sobrietà, fino alla totale cancellazione di interi capitoli di spesa, della sua gestione, a differenza di chi l'ha preceduto al piano nobile di via Maria Vittoria.
Nel 2003 la “Zarina” spendeva oltre 8 milioni di euro per incarichi e consulenze legate ai lavori pubblici, nei primi sei mesi del 2012 Saitta è sceso a 319 mila euro. Ma questo cosa vuol dire?
«Dai numeri emerge un’istituzione immobile con pochissimi investimenti (uniche risorse importanti per un territorio) e quanto alle comparazioni, anche queste bisogna saperle fare. La provincia durante i miei due mandati ha conosciuto uno dei periodi più brillanti della sua storia: nuove competenze, nuove risorse, nuovo ruolo costituzionale, investimenti, olimpiadi, competenze di coordinamento territoriale ecc. Poi il declino, fino alla cancellazione attuale». Insomma due ere, due storie, due mondi differenti. «Inutile usare il tema consulenze sfruttato da tutti attraverso la manipolazione dei conti (basta considerare consulenza le esternalizzazioni richieste allora dalla legge e il gioco è fatto!) - aggiunge Bresso -. Paragonare un periodo in cui i tagli non sono frutto di virtuosismi ma solo di imposizioni normative è quanto meno singolare. E poi, per me motivo di grande orgoglio, i miei due mandati non hanno mai avuto alcuna ombra giudiziaria e il mio operato è sempre stato trasparente, quanti possono dire lo stesso?».



