RIMBORSOPOLI

Un treno di rimborsi per il grillino

Biolè afferma di viaggiare "su rotaia" ma a quanto pare percepisce un indennizzo chilometrico previsto per chi raggiunge il parlamentino piemontese con la propria auto. E' tutto in regola?

All’inizio dell’anno aveva pizzicato l’ex ministro Roberto Calderoli raggiungere Cuneo per un viaggio privato con l’aereo di stato. Oggi è lui a finire nel mirino per l’uso disinvolto dei rimborsi chilometrici legati alla sua attività istituzionale. Fabrizio Biolè, consigliere regionale del Movimento 5 stelle, ha sempre dichiarato di viaggiare in treno, peraltro di fronte a testimoni, ma la Regione Piemonte gli riconosce un indennizzo giornaliero di 98,48 euro per il tragitto da Cuneo, dove ha la residenza, a Torino, sede dell’assemblea piemontese.  

 

Attenzione: non si tratta dei rimborsi legati alle missioni, le cosiddette autocertificazioni, che due settimane orsono accesero i riflettori sui furbetti della sagra di paese, consiglieri che diventavano trottole impazzite, capaci di percorrere con la propria auto la Regione in un lungo e in largo tra convegni, rievocazioni storiche, incontri, sagre. In questo caso parliamo dei “rimborsi chilometrici riconosciuti a fronte di sedute istituzionali” come si legge nei documenti di Palazzo Lascaris di cui Lo Spiffero è entrato in possesso.

 

Il primo a sollevare la questione, nella discussione in Aula del 2 ottobre scorso, è stato uno che di rimborsi se ne intende, ovvero il pidiellino di Novara Roberto Boniperti, recordman assoluto di tale disciplina: «Ieri uno dei colleghi del Movimento, il consigliere Biolè, al tavolo di concertazione ci ha dichiarato che lui usa sempre il treno per venire a svolgere la sua attività di consigliere e per recarsi a Torino. Forse a volte è meglio essere sinceri e mettere fuori i chilometri che si fanno in automobile che venire in treno e magari poi ricevere un rimborso diversamente». Un’accusa insopportabile per chi milita nella casamatta grillina, che mai verrebbe tollerata dagli attivisti e che attraverso la rete esporrebbe il malcapitato alla pubblica gogna, fatta di post sui social network e articoli al veleno sui blog “di area”, esortazioni a chiarire subito e inni alla rete che non perdona. E poi proprio lui, che, assieme al compagno di scuderia Davide Bono offriva provocatoriamente ai colleghi una carta mille miglia per andare a casa (foto).

 

Per questo già in quell’occasione Biolè aveva abbozzato una replica chiedendo con veemenza la parola e precisando che lui si recava alle sedute del Consiglio e delle commissioni «di solito in treno, non ho detto che usavo solamente il treno». Eppure secondo i dati in nostro possesso il rimborso è stato elargito regolarmente.  Ma come è possibile, se viaggia in treno come da lui stesso affermato?

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