Pensioni: Appendino (M5s), ricetta governo penalizza donne

"Non solo caro bollette e Superbonus: anche sulle pensioni questo Governo ha imboccato una strada sbagliata. L'ipotesi a cui Meloni sta lavorando per la prossima legge di Bilancio prevede infatti che nel 70-80% dei casi siano solo gli uomini ad usufruire del pensionamento con 41 anni di contributi e 62 o 63 anni di età. Detto altrimenti, siamo alle prese con un sistema che si preannuncia estremamente penalizzante per le donne, che a causa di carriere discontinue e vuoti contributivi usufruiranno marginalmente di questa misura. Parliamo di quelle lavoratici che sono spesso precarie e che sovente fanno le veci dello Stato a causa di lacune nel sistema di welfare. Quelle donne che più degli uomini faticano ad arrivare a fine mese, e non certo per demerito. Quelle donne che a parità di responsabilità sono pagate fino al 30% in meno rispetto ai colleghi uomini e su cui pesa ancora oggi un gender gap terribilmente marcato. Sarebbe opportuno che la Presidente Meloni passasse dalle parole ai fatti poiché la tutela delle donne non dipende da dichiarazioni di facciata ma da atti concreti". Lo scrive su Facebook la deputata del M5s ed ex sindaca di Torino Chiara Appendino. "E proprio a questo proposito - riprende - è imbarazzante che dal dibattito sulle pensioni sia completamente sparita la proposta, lanciata dal Movimento 5 Stelle in campagna elettorale, di istituire un fondo per finanziare la pensione di garanzia per i giovani, che a causa del precariato e dei bassi salari rischiano di avere in futuro assegni al di sotto della soglia di povertà. Bisogna intervenire subito, lavorando sin da ora per costruire le fondamenta di questo passaggio decisivo per il futuro delle nuove generazioni", conclude Appendino.

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