COMUNE DI TORINO

Ex Ogr, stop dalla Fondazione Crt

Troppi 10 milioni per acquisire quell'area e il progetto così com'è non sta in piedi. Dopo il fallimento della biblioteca Bellini rischia di non vedere mai la luce neanche il nuovo polo culturale

SULLA CARTA I progetti per le ex officine

Già durante l’ultima commissione a Palazzo Civico, il segretario della Fondazione Crt Massimo Lapucci aveva messo le mani avanti sull'eventualità di un passo indietro nell’operazione Ogr. Un progetto da 100 milioni di euro per creare un polo della cultura contemporanea nell’edificio a forma di «H» tra il Politecnico e le ex-carceri Nuove e un centro congressi da 5 mila posti nella vicina ex-Westinghouse. Le ultime notizie che trapelano da via XX settembre paiono, se possibile, ancor più preoccupanti. La Fondazione non solo ha delle perplessità sul grande centro congressi, come già affermato, ma sarebbe di fatto pronta a far saltare il banco. Anche i 10 milioni richiesti da Ferrovie dello Stato per acquisire l’area non sono più ritenuti una “cifra congrua”, per non parlare di un progetto che, secondo i vertici della fondazione bancaria, non sta in piedi, senza modifiche sostanziali.

 

Così, dopo che un altro piano avveniristico come la biblioteca civica firmata da Mario Bellini e fortemente sponsorizzata dall’allora assessore alla Cultura del Comune di Torino Fiorenzo Alfieri era naufragato con tanto di spreco di denaro pubblico (16 milioni per un progetto rimasto solo sulla carta) anche questo nuovo progetto rischia fortemente di non vedere mai la luce. Peggio, quando il 4 novembre chiuderà definitivamente la mostra “Fare gli italiani” su quell’intera area potrebbe calare tragicamente il sipario: nessun evento, nessuna idea e soprattutto niente fondi da investire.

 

Già un mese fa Lapucci, che dal 2002 al 2008 è stato responsabile della pianificazione strategica proprio per le Ferrovie, aveva annunciato senza mezzi termini che per la realizzazione complessiva del progetto anche il Comune di Torino avrebbe dovuto fare la sua parte. Ma si sa, le casse di Palazzo Civico languono e attualmente tutto il piano vive un momento di forte impasse. Per questo le stesse cifre potrebbero essere liberate, da parte della Fondazione Crt, per altre iniziative della città, e forse non è un caso se nell’ultima audizione in Consiglio regionale, l’assessore alla Cultura Michele Coppola aveva preannunciato che il buco di bilancio del Comitato Italia 150 (circa 3,5 milioni) sarebbe diventato parte della trattativa tra Palazzo Civico e la Fondazione Crt per la vendita delle Officine grandi riparazioni. O meglio, aggiungiamo noi, diventerebbe un tampone di cui la città usufruisce volentieri in attesa di decidere quale sarà il destino di quell’area. Anche di questo si discuterà venerdì nella commissione Sport e Cultura del Comune, dove verrà audito Alberto Vanelli, numero uno del Comitato per le celebrazioni del 150°.

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