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Imu, Tarsu e Irpef: salasso natalizio

Torino campione delle tasse: aliquote massime e addizionali a gogò. E non ci saranno deroghe. Si annuncia un triste fine anno all'insegna dell'austerità. Ci consoleranno con le Luci d'Artista

L’Imu non slitterà e, spesso e volentieri, rimarrà pure al massimo. Come a Torino. Giornata importante per l’imposta più odiata dagli italiani, su due fronti: quello delle scadenze e, non minore di importanza, quello delle aliquote. A confermare che non ci saranno ulteriori proroghe nei termini fissati per i versamenti  è stato il ministro dell’Economia Vittorio Grilli: “Non è possibile spostare la scadenza – ha detto il titolare del Tesoro – spero che i ministri deliberino al più presto”. Dunque, nessuna sorpresa: il termine ultimo per versare la terza (o seconda, quale che sia stato il metodo di pagamento prescelto) rata dell’Imposta Municipale Unica è il 17 dicembre 2012.

 

Un limite di tempo molto più prossimo, invece, ricade sui Comuni, che hanno ancora 48 ore di tempo per definire le aliquote del calcolo preciso dell’imposta, cui seguiranno altri 30 giorni per l’emanazione dell’apposita delibera. Già mercoledì 31 ottobre, infatti, scade il termine per la stesura e l’entrata in vigore dei bilanci preventivi del 2012, proprio mentre lo stesso anno volge al termine e molti Comuni sono in dissesto. Secondo la Consulta dei Centri di assistenza fiscale, però, ad oggi solo il 15% degli enti avrebbe adempiuto ai suoi doveri contabili e amministrativi in fatto di Imu. Quello che, però, quasi tutte le amministrazioni hanno intenzione di fare, stando alle rilevazioni, è di alzare le percentuali di aliquota, tenendo però ben distinte prime case e edifici assimilabili ad altro utilizzo.

 

L’imposta più alta in assoluto nella categoria A2, ovvero la tipologia base, si paga a Torino, dove chi ha versato per la prima rata da 311 euro si troverà un saldo più che doppio, 693 euro, per un’imposta totale di ben 1004 euro; una vera mazzata che metterà a repentaglio gli acquisti natalizi e che è dovuta alla scelta dell’amministrazione comunale di posizionare l’aliquota allo 0,58%, quindi appena sotto allo 0,6%, limite massimo di imposta. La prima rata invece era stata pagata, nel capoluogo piemontese come in tutta Italia, calcolando un’aliquota dello 0,4%. Torino non solo ha portato quasi al massimo l’aliquota Imu sull’abitazione principale ma ha pure provveduto a stabilire l’addizionale Irpef dallo 0,5% allo 0,8 per cento. Così, nel capoluogo piemontese – come calcola Il Sole 24 ore - una coppia con due bambini dovrà sborsare quest'anno, per Imu, addizionale e Tarsu, 356 euro in più rispetto al 2011.

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