100 emendamenti per stoppare gli Agnelli
18:02 Mercoledì 07 Novembre 2012 0D'Amico (Pdl) annuncia battaglia sulla variante nell'area dell'ex Continassa. “No alla svendita del patrimonio pubblico”, mentre Marrone parla di “giunta incompetente” e chiede le dimissioni della Curti. L'adozione della delibera rischia di saltare
Più di 100 emendamenti per bloccare l’adozione della variante al piano regolatore nell’area ex Continassa. Ad annunciarli, attraverso una nota, è Angelo D’Amico, consigliere comunale del Pdl, tra coloro che manifestano le maggiori perplessità di fronte al progetto della Juventus per la realizzazione della nuova cittadella bianconera. «Il Comune di Torino, ormai con le tasche vuote, vuole svendere alla Juventus quell’area» afferma D’Amico, secondo il quale «visto l’attuale raddoppio dei metri quadrati di residenzialità da 6.000 a 12.000 è necessario un nuovo bando di evidenza pubblica al quale, visto l’ampliamento della metratura, sono certo saranno interessati molti imprenditori e costruttori edili».
Una presa di posizione che rischia di rendere vani gli sforzi del Partito democratico per avere già entro domani, giovedì 8, l’adozione della delibera da parte dell’aula, per poterla poi approvare entro l’anno visto che il regolamento prevede 30 giorni di tempo tra adozione e approvazione. E dal momento che, successivamente all’approvazione, sarà necessario anche predisporre e firmare un nuovo protocollo d’intesa tra Città e Club.
«Ma non basta - aggiunge D'Amico -. Poiché attualmente su quest’area ha sede una pista di go-kart grazie ad un bando vinto dalla società gestrice nel 2010, occorre che il Comune non si limiti solo al rimborso delle spese che la società appaltatrice ha già sostenuto, ma consideri che il rapporto concessionario pregresso dovrà essere risolto consensualmente, tenendo conto di investimenti, valorizzazione dell’area ed ricollocazione dell’impianto in altra area che garantisca indicativamente pari strutture e servizi a quella attualmente insediata». Chiosa D’Amico: «Se un qualsiasi altro soggetto diverso dalla Juventus o una qualsiasi altra famiglia diversa dagli Agnelli avesse dimostrato pari interesse per un’area da riqualificare, tempi, modalità di concessione e soprattutto valutazione economica sarebbero stati così favorevoli?».
Un altro consigliere pidiellino, Maurizio Marrone, commentando quanto avvenuto in commissione rincara la dose: «Un livello di serietà da cinepanettone, con stracci che volano ad altezza uomo tra assessori ed ex assessori e il capogruppo del Pd che ammette candidamente che valutazione dei terreni, protocollo di intesa e rapporti con società di go kart sono tutti da rivedere. Tutto ciò a un giorno dalla votazione della variante in Sala Rossa. Tradotto: obbligo di dimissioni dell’assessore Curti. Subito».
Aggiunge Marrone: «Per noi rimane prioritario garantire la vera riqualificazione di una periferia degradata abbandonata a sé stessa in decenni di amministrazione comunale di centrosinistra, riqualificazione ulteriormente messa a rischio dalla incompetenza assoluta di una Giunta che ci ha fatto discutere per settimane in Commissione una delibera fantasma che oggi si rivela fasulla in troppi suoi presupposti. Se almeno in Consiglio emergeranno garanzie reali su questioni fondamentali il voto favorevole ad un investimento per il rilancio delle Vallette è fuori discussione, ma su un punto non c’è dubbio: subito dopo l’approvazione della delibera l’assessore Curti deve tornare a dedicarsi a nomadi e moschee». Ed è già pronta una mozione di accompagnamento in merito.


