LA CONTA NEL PD

Primarie, rush finale Bersani-Renzi

I sostenitori dei due principali competitor si affannano tra incontri e conferenze dai titoli mirabolanti. Cattolici ed ex Ds tirano la volata al segretario, mentre i rottamatori propongono lo speaker corner. Intanto si sono già registrati oltre 60 mila cittadini

TUTTI IN FILA per votare

Le primarie sono alle porte e mentre un sondaggio di Roberto D’Alimonte sul Sole 24 Ore fotografa Pier Luigi Bersani avanti di 10 punti su Matteo Renzi, in Piemonte come nel resto della Penisola, i sostenitori dei due principali contendenti organizzano il cosiddetto finale col botto.

 

Sarà possibile esprimere la propria preferenza domenica 25 novembre nei 501 seggi allestiti in tutta la regione (in aumento rispetto alle primarie del 2009 quando furono 479). Sono circa 60mila in Piemonte gli elettori che si sono pre-registrati, di questi, quasi 28mila on line. Sono 8.950 i volontari impegnati. A Torino e provincia le preiscrizioni hanno raggiunto quota 29.050 di cui 16.131 on line. Nel capoluogo e nei 315 comuni della provincia saranno allestiti 241 seggi, mentre saranno 2400 i volontari mobilitati nel fine settimana, oltre ai 400 responsabili degli uffici elettorali. «Pensiamo che il numero di coloro che si recheranno ai seggi domenica sarà coerente con quelli registrati in passato» afferma il segretario piemontese del Pd Gianfranco Morgando. L’affluenza alle primarie del 2009 in Piemonte fu di 157mila elettori.

 

Gli incontri. I giovani turchi di Rifare l’Italia, fedelissimi del segretario Pd, si danno appuntamento questa sera (ore 21) all’Intercoop di via Perrone, dove a parlare di “Quel che serve all’Italia” ci saranno i “romani” Matteo Orfini e Andrea Orlando, oltre al deputato subalpino Antonio Boccuzzi e all’assessore al Lavoro della Provincia di Torino Carlo Chiama. Poche ore prima, alle 18, l’associazione Willy Brandt organizza un incontro al quale partecipano Piero Fassino, il consigliere regionale Mauro Laus, il sindaco di Settimo Aldo Corgiat e la presidente della VI Circoscrizione di Torino Nadia Conticelli. Presenta Prospero Cerabona della Fondazione Giorgio Amendola.

 

In un cantuccio tutto loro i cattolici, che chiudono il ciclo di iniziative pro Bersani affidandosi direttamente alla Divina Provvidenza,  nel senso dell'Educatorio che li ospita nei suoi locali di corso Trento, per un incontro dal titolo “I cattolici democratici per Bersani per un Pd unito, plurale e riformista”. Saranno presenti tutti gli ex Margherita a sostegno del leader nazionale: da Giorgio Merlo ad Antonio Saitta, da Gianfranco Morgando a Claudio Lubatti «per ribadire in modo chiaro e inequivoco che i cattolici piemontesi invitano a votare Bersani non perché vogliono il prolungamento del Pci, ma perché lui garantisce che il partito resterà unito anche dopo le primarie» afferma Merlo. Meno ingessata la chiusura dei renziani, che con lo slogan "meglio perdere 15 minuti di fila che altri 5 anni" organizzano sabato, dalle 15 alle 18, all’angolo tra via Roma e piazza Castello uno “speaker corner”: «Un momento per permettere a chi ha qualcosa da dire di salire su un “pulpito” improvvisato per parlare alcuni secondi» spiega il renziano di Libertà Eguale Gigi Brossa, ideatore dell’iniziativa.

 

 

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