Profumo lascia la Compagnia: dimissioni al buio senza Intesa
18:15 Lunedì 29 Gennaio 2024Un'uscita anticipata di un paio di mesi per mettersi al riparo dal periodo di "freezing", indispensabile per poter ambire alla presidenza della banca. Ma in verità a Milano (e Roma) non paiono stendergli tappeti rossi. Messina vorrebbe la riconferma di Gros-Pietro
Francesco Profumo si è dimesso da presidente della Compagnia di San Paolo. Un addio anticipato rispetto alla scadenza naturale del mandato, il secondo, mentre sono in corso le procedure di rinnovo degli organi della fondazione. Le dimissioni decorreranno dal 22 febbraio, un paio di mesi prima dell'approvazione del bilancio di esercizio 2023 e dell'insediamento dei nuovi vertici: una mossa che molti leggono dettata dalla necessità di maturare i dodici mesi di "freezing" per poter concorrere alla poltrona di presidente della banca, Intesa Sanpaolo, di cui la Compagnia è il primo azionista. Lo stesso giorno dovrà lasciare la guida dell'Acri, carica contesa tra Fabrizio Palenzona, presidente della fondazione cugina, Crt, e Giovanni Azzone, numero uno di Cariplo. Ancora un mese da trascorrere in corso Vittorio Emanuele forse per incassare l'ultimo lauto stipendio e affrontare un anno di stenti.
“Ho realizzato che la possibilità di lasciare la carica di presidente con un breve anticipo rispetto alla naturale scadenza del mandato non determinerebbe difficoltà né sul piano istituzionale né su quello operativo. Ciò è dettato dalla consapevolezza di ritenere ormai sostanzialmente e compiutamente concluso il mio ruolo alla guida della Fondazione; ruolo in cui ho messo a disposizione, con spirito di servizio, il mio bagaglio di esperienze e di competenze. Tale scelta discende, anche, dal rispetto che nutro verso questa importantissima istituzione secolare, che ritengo debba essere il più possibile preservata, ancora di più oggi, dalle dinamiche legate agli avvicendamenti delle governance. Pertanto, rassegnerò le mie dimissioni dalla carica di presidente della Fondazione Compagnia di San Paolo in data 22 febbraio 2024”, afferma Francesco Profumo. Non fa cenno al suo futuro, anche se non è un mistero che non disdegnerebbe fare il salto al vertice della banca, sulla poltrona attualmente occupata da Gian Maria Gros-Pietro. Prospettiva che però pare tut'altro che priva di ostacoli. A Milano, infatti, dall'entourage del ceo Carlo Messina mostrano un certo fastidio verso mosse che puntano a ipotecare gli assetti futuri del gruppo. Come abbiamo scritto stamattina, inoltre, Messina sarebbe più che propenso al rinnovo dell'82enne economista torinese almeno per un altro mandato, il quinto della sua carriera.
“Nell'occasione – conclude Profumo – desidero innanzitutto rinnovare i più sentiti ringraziamenti a tutti coloro i quali mi hanno dato la possibilità di svolgere questo ruolo. Ringrazio per il fattivo e costante contributo assicurato in questi anni di intensa attività il segretario generale, tutti i componenti del Comitato di Gestione, del Consiglio Generale, del Collegio sindacale della Fondazione Compagnia di San Paolo; ringrazio poi gli enti e tutte le persone del Gruppo Fondazione Compagnia di San Paolo. Un ringraziamento, infine, alle giovani e ai giovani dello Young advisory board della Fondazione Compagnia di San Paolo”. Tanta retorica per nascondere il reale intendimento. Un gigantesco conflitto di interesse, quello della sua stessa persona.



