VERSO IL VOTO

Parte la giostra elettorale e con Bandecchi siamo a cavallo

Il pirotecnico sindaco di Terni è in Piemonte per il suo tour lungo tutto lo Stivale. Ad accoglierlo l'ex leghista Tiramani. Sarà candidato alle Europee con Alternativa popolare, sogna il 4% e lancia strali contro chi non ha fatto gli interessi dell'Italia a Bruxelles

Parte la giostra elettorale e ci sale su anche Stefano Bandecchi, pirotecnico sindaco di Terni che oggi e domani è in Piemonte nel suo tour per lanciare Alternativa popolare, simbolo ereditato da Angelino Alfano con cui si presenta alle europee, candidato quasi ovunque come capolista. In un’intervista a Radio Cusano Campus – suo house organ – ha giustificato la rabbia degli italiani “che si sono visti portare via il futuro nell’arco di 30 anni”, poi la solita tiritera sulla marginalità dell’Italia a Bruxelles: “Come è possibile che con 76 parlamentari italiani, subiamo le decisioni dell’Europa? Se l’Italia va male la colpa è loro. Questi non sono professionisti della politica, sono piccoli dilettanti che ci stanno prendendo per i fondelli e ci stanno massacrando”.

Arrivato ieri sera a Vercelli, questa mattina alle 10 era al mercato cittadino, poi allo stadio della Pro Vercelli dove ha incontrato il presidente Paolo Pinciroli che gli ha regalato una maglietta della squadra con il numero 7. Un colloquio dal quale potrebbe nascere anche una futura collaborazione tra il club e UniCusano di cui Bandecchi è fondatore e patron. A patrocinare l’incontro, l’ex parlamentare leghista Paolo Tiramani, già sindaco di Borgosesia, che dopo aver scazzato con Matteo Salvini si è dedicato a questa nuova impresa assumendo l’incarico di coordinatore organizzativo nazionale del partito. In fondo, dopo essere stato in passato il pupillo di Gianluca Buonanno ha affinato il fiuto per gli sciroccati.

Intanto, vuoi il carattere fumantino del frontman vuoi una certa sua capacità di stare in mezzo alla gente, l’operazione potrebbe non risultare un flop. Lui, che prima dell’avventura politica è stato presidente della Ternana Calcio, si paragona alla Longobarda del mitico Oronzo Canà – interpretato da Lino Banfi – che spiegava ai suoi giocatori il 5-5-5. A Bandecchi,invece, basterebbe il 4, percentuale che gli consentirebbe di sbarcare a Bruxelles. Ma più che un sogno pare un’utopia: “Mi piacerebbe perché potremmo portare un equilibrio nella politica europea, faremmo da catalizzatore e poi controlleremmo i nostri rappresentanti e faremo in modo che portino avanti gli interessi italiani”. Una cosa è certa: viste le pressioni che sta facendo Forza Italia affinché il Ppe non conceda ad Alternativa popolare l’esenzione della raccolta firme, qualche timore di vedersi sottratti un po’ di voti inizia a serpeggiare.

Tra i seguaci del primo cittadino in Piemonte ci sono l’ex socialista Daniele Cantore, coordinatore regionale, un altro ex leghista, Michele Formagnana, di Valenza nell’Alessandrino, l’ex deputato Roberto Marmo ad Asti e poi sindaci e piccoli amministratori locali. Domani ancora giornata di mercati, nella Borgosesia di Tiramani, poi il tour proseguirà lungo tutto lo Stivale.

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