RIMBORSOPOLI

“E ora indagateci tutti”

I consiglieri regionali fanno quadrato attorno alla Artesio, accusata di peculato per l’utilizzo dei fondi in dotazione dei gruppi. Burzi: “Intervenga la presidenza” e Angeleri (Lega) si autodenuncia. Ora tocca alle formazioni maggiori. Stara si sospende dal Pd

“Siamo tutti nelle stesse condizioni di Artesio”. È il sentimento diffuso tra i 60 consiglieri di Palazzo Lascaris di fronte al provvedimento assunto dalla Procura di Torino nei confronti di Eleonora Artesio, capogruppo della Federazione della Sinistra, raggiunta ieri da un avviso di garanzia nell’ambito dell’inchiesta sull’utilizzo dei fondi in dotazione ai gruppi del Consiglio regionale. Accusata di peculato per spese giudicate dagli inquirenti “non conformi” per un ammontare di 12.632 euro tra giugno 2010 e agosto 2012, l’ex assessore ha dichiarato che si tratta di voci relative a «rimborsi spese e buoni pasto per i tre dipendenti a tempo determinato del gruppo, biglietti ferroviari, pedaggi autostradali, ricariche telefoniche e altre spese varie». Nulla a che fare con l’uso disinvolto per fini personali che sarebbe emerso invece a carico di altri suoi colleghi. Il caso, sollevato in apertura della seduta pomeridiana dal capogruppo di Progett’Azione Angelo Burzi, è stato ripreso da Antonello Angeleri (Lega Nord) che è arrivato ad autodenunciarsi delle medesime violazioni «riferite dagli organi di stampa e imputate alla Artesio». Burzi ha chiesto un preciso intervento da parte della presidenza del Consiglio volto a tutelare le prerogative dei consiglieri nello svolgimento della loro attività istituzionale e politica. Della vicenda è stata investita la conferenza dei capigruppo che dovrà fornire indicazioni in merito.

 

Va ricordato che a difesa della correttezza di Artesio - che sarà sentita dai pm Andrea Beconi e Enrica Gabetta la prossima settimana - si sono espressi i vertici dei partiti della sinistra piemontese. Pieno sostegno al suo operato «che è sempre stato improntato alla massima correttezza e trasparenza, come per altro dimostra tutta la sua importante e autorevole storia amministrativa e politica» è stato dichiarato da Armando Petrini ed Ezio Locatelli, segretario regionale e provinciale di Rifondazione Comunista. Convinti che «saprà chiarire bene la situazione» si dicono Vincenzo Chieppa e Mao Calliano, segretario regionale e provinciale del Pdci,i quali ribadiscono il loro totale sostegno «forti della sua onestà e serietà che ha sempre dimostrato nel rappresentare i più deboli e gli sfruttati nelle istituzioni in cui è stata eletta».

 

Intanto, Andrea Stara si autosospende dal Pd. Nel ribadire di non aver “mai utilizzato i fondi del gruppo per uso personale”, il capogruppo di “Insieme per Bresso” ritiene “doveroso fare un passo indietro”, definendo “legittima la decisione del gruppo regionale del Pd di congelare la fusione tra i due gruppi”. In una nota spiega che “In un momento di tensione politica come questa ho preso questa decisione per correttezza e trasparenza per evitare che anche minimamente, il nome del Pd possa essere accostato ad indagini di carattere giudiziario”.

 

Ora l'avvità degli investigatori è concentrata sulle spese dei gruppi consiliari più grandi, Pd, Pdl e Lega in testa. Un lavoro di analisi della documentazione acquisita a fine settembre che richiederà diverso tempo: quasi sicuramente - si apprende da fonti accreditate - non si avranno sviluppi prima delle prossime elezioni politiche. Oltre a scontrini e rendiconti le indagini approfondiranno per tutti anche quelli che qualcuno degli investigatori definisce ''buchi neri'', soldi prelevati dal gruppo ma di cui non si conosce la destinazione. Verosimilmente in questo senso gli inquirenti andranno anche a spulciare i conti correnti di alcuni consiglieri.

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5 Commenti

  1. avatar-4
    11:43 Giovedì 13 Dicembre 2012 Solone L amiglior difesa

    Chi si sente a posto deve dormire tranquillo, quindi ben vengano le verifiche per tutti. Almeno si fugheranno dannosi dubbi e nocivi sospetti..

  2. avatar-4
    11:37 Giovedì 13 Dicembre 2012 mammaitaliana Basta soldi ai gruppi.....

    Mi sembra doveroso, per i consiglieri, spiegare come hanno speso i soldi per i gruppi in consiglio.Sono stata consigliere comunale e prendevo 12 euro a seduta, salvo quelli che andavano in beneficenza. Facile rendicontare!!!! Giusto che la magistratura indaghi. E poi basta soldi ai gruppi..... Non ho mai visto grandi iniziative, salvo assumere famigli e amici.

  3. avatar-4
    21:37 Mercoledì 12 Dicembre 2012 wd Mah. La Artesio poi ...

    Hanno sbagliato il punto di attacco: se c'è un consigliere (o un politico) lontano dalle beghe economiche è la Artesio. A meno che il punto di attacco non sia stato sbagliato apposta: verifichiamo la Artesio, non troviamo - ovviamente - niente e tutti saranno assolti. Compreso quello che dicono si sia comprato il tagliaerba (verrà fuori che in qualche sezione di campagna serviva ...)

  4. avatar-4
    17:47 Mercoledì 12 Dicembre 2012 folgore46 POLVERONE....

    I paria del Consiglio regionale fanno fumo e polverone, ma giustamente, se nulla hanno da temere ben venga una verifica esterna! Privilegiati si, intoccabili no.

  5. avatar-4
    17:14 Mercoledì 12 Dicembre 2012 mariobianchi ...della serie chi è senza peccato scagli la prima pietra?

    Se i signori consiglieri sono in grado di dimostrare che hanno speso i nostri quattrini in maniera consona al mandato che gli abbiamo affidato, qual è il problema se la magistratura vuole vederci chiaro?

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