POTERI FORTI

Gay Pride all'Unione Industriali

Designato il successore di Marsiaj a capo dell'organizzazione di via Fanti. Sarà lui a celebrare l'orgoglio della Torino che produce: "Ci aspettano sfide importanti, le imprese torinesi saranno un motore di crescita"

Ora è ufficiale: Marco Gay è il nuovo presidente dell’Unione industriali di Torino. Lascia la carica di presidente di Confindustria Piemonte che rivestiva dal luglio 2020 e che si stava chiudendo dopo un quadriennio. Oggi pomeriggio il Consiglio denerale dell'Unione Industriali lo ha designato alla carica di presidente dell’associazione confindustriale al termine del mandato di Giorgio Marsiaj.

La votazione è avvenuta sulla base delle indicazioni emerse dalla relazione della Commissione di designazione, composta da Gianfranco Carbonato, Dario Gallina e Licia Mattioli, saggi incaricati delle consultazioni preliminari in qualità di ultimi tre past president dell’Associazione.

“Sono onorato ed emozionato di questo primo importante passo verso la Presidenza dell’Unione Industriali di Torino, per noi ‘l’Unione’. Ringrazio i tre saggi per il prezioso lavoro svolto, le colleghe e i colleghi per la fiducia che mi hanno dimostrato, e il presidente Marsiaj per quanto ha fatto e farà”, ha dichiarato al Consiglio generale Gay, “ci aspettano sfide importanti, economiche e sociali. Sono certo che le imprese torinesi saranno un motore di crescita, sviluppo e benessere, ed un acceleratore di opportunità, in grado di continuare a competere e di creare ed attrarre nuove eccellenze industriali e tecnologiche”, ha aggiunto, “siamo un punto fermo nell’affrontare i cambiamenti, perché Torino è un melting pot di industria e saperi in grado di attirare talenti, che vogliono competere ogni giorno a livello nazionale ed internazionale”.

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