SANITÀ: TAGLIO LISTE D’ATTESA, IL PIEMONTE PUNTA A 3 MILIONI DI VISITE IN PIÙ

Tre milioni di prestazioni ambulatoriali in più da qui a fine anno. È quanto punta a raggiungere la Regione Piemonte nel suo piano per accorciare le liste d’attesa. Si parla di un incremento non inferiore al 20% rispetto alle visite e agli esami effettuati sul territorio piemontese negli ultimi sei mesi dello scorso anno. Altro dettaglio importante è che si lavorerà per fornire le prestazioni nel quadrante richiesto, senza costringere i pazienti a lunghi spostamenti.

Venerdì scorso i vertici delle Asl sono stati convocati nella direzione regionale della Sanità al Grattacielo, che fa capo ad Antonino Sottile, per le indicazioni sulla messa in pratica dell’intervento. Tra le novità c’è il fatto che le aziende sanitarie riceveranno i fondi, attinti ai 25 milioni stanziati dal Governo, in maniera mirata alle prestazioni fornite e le stesse prestazioni saranno messe a disposizione dei pazienti in base alla richiesta dell’area territoriale di ciascuna Asl. Dei tre milion di prestazioni in più previste una quota attorno alle 500mila sarà fornita proprio dagli operatori privati che già operano nell’ambito del sistema sanitario regionale. La cura per le liste d’attesa trova però ancora un collo di bottiglia nel Cup. Carenze che il Dg di Azienda Sanitaria Zero Adriano Leli ha messo in evidenza mentre sta lavorando al nuovo capitolato di gara: “Metteremo dei requisiti che assicurino un’adeguata flessibilità del sistema, rispetto alle richieste che giungeranno di volta in volta dai vertici della sanità e il call center dovrà avere dei livelli di servizio adeguati al carico di chiamate”. Non c’è molto tempo: l’appalto con l’attuale società fornitrice scade a settembre.

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