A Calenda Costa caro il campo largo
13:48 Lunedì 16 Settembre 2024Ufficializzato il passaggio dell'ex ministro piemontese a Forza Italia. "Ho subito con sofferenza la frantumazione del Terzo Polo e le scelte conseguenti che hanno intaccato la terzietà di Azione". Il bentornato unanime del vertice azzurro: "Ti aspettavamo"
Alea iacta est. «Mi sono sforzato di spiegare che Azione era nata all’opposizione del Governo Conte bis, composto dalle stesse forze del “campo largo”, ma le mie osservazioni sono state liquidate come critiche di un insofferente, anziché seri argomenti di discussione». Enrico Costa in una lunga nota spiega le ragioni del suo addio alla formazione fondata da Carlo Calenda per approdare in Forza Italia. Una decisione maturata nelle ultime settimane, contrassegnate da un dissenso via via sempre più marcato verso lo spostamento di Azione sul fronte progressista. «È sotto gli occhi di tutti che i partiti del “campo largo” hanno posizioni antitetiche rispetto alla linea che abbiamo rappresentato in questi anni. È sufficiente pensare alle violente critiche che hanno riservato alle mie proposte sulla giustizia per avere chiara l’impraticabilità di quell'area da parte di chi sostiene una politica garantista», aggiunge il deputato piemontese, protagonista di battaglie garantiste.
«Sono stato il primo deputato ad aderire ad Azione, ed ho vissuto ogni istante con la responsabilità e la consapevolezza di aver coinvolto tante persone in un percorso “terzo” e liberale – spiega Costa che di Azione è stato anche vicesegretario nazionale e commissario in Piemonte –. Ho subito con sofferenza la frantumazione del Terzo Polo e le scelte conseguenti che hanno intaccato la terzietà di Azione. Uno spostamento progressivo dal progetto originario con un pullulare di alleanze a senso unico è per me del tutto innaturale. Non ho condiviso questo percorso e, pur rispettandolo, non posso seguirlo». Piemontese di Mondovì, classe '69, avvocato, figlio d’arte (di Raffaele Costa, liberale ed ex ministro), è stato in passato consigliere regionale e parlamentare di Forza Italia e poi del Pdl. «Provengo da una tradizione liberale e intendo impegnarmi al fianco di chi condivide gli stessi valori e principi. Agli amici di Azione con cui ho condiviso un percorso intenso e a Carlo Calenda, cui mi lega un affetto sincero – conclude Costa – auguro il meglio per il futuro e li ringrazio per avermi sopportato e supportato in questi anni».
«Bentornato nella famiglia di Forza Italia a Enrico Costa. Con il suo autorevole contributo e la sua competenza rafforzerà il nostro impegno per dare ai cittadini una giustizia giusta, nel segno del garantismo che ha sempre contraddistinto FI», scrive su X il leader azzurro Antonio Tajani, legato a Costa da rapporti consolidati nel tempo, avendo mosso i suoi primi passi in politica da assistente del padre Raffaele. «Ho apprezzato da sempre, con i colleghi di Forza Italia, la serietà e l’impegno parlamentare del collega Costa, specialmente sui temi della giustizia che vogliamo sia veramente giusta, equilibrata, con un giudice terzo equidistante da accusa e difesa – aggiunge il capogruppo azzurro a Montecitorio Paolo Barelli –. Con Costa il nostro gruppo rafforza la sua struttura, sempre più all’altezza per affrontare le sfide che il nostro governo di centrodestra ha davanti a sé, per garantire ai cittadini crescita e benessere». Felice anche l’altro capogruppo, a Palazzo Madama, Maurizio Gasparri: «È un ritorno atteso e gradito. Con lui ho condiviso tante battaglie raccogliendo anche una sua tradizione familiare ispirata ai principi liberali e anche alla tutela della vita e della salute contro la diffusione delle droghe. Enrico, anche in questi anni, ha mantenuto una posizione coerente sui temi della riforma della giustizia e della lotta alle droghe e per il recupero dei tossicodipendenti. Sono molto contento di questa sua decisione e sono sicuro che riprenderemo, con la consueta amicizia, battaglie comuni nell’ambito di Forza Italia e del centrodestra. Benvenuto e un abbraccio sincero a un amico di tante battaglie».
E non poteva mancare la soddisfazione di Alberto Cirio, governatore del Piemonte e vicepresidente di Forza Italia, che con Costa condivide anche le radici nella provincia di Cuneo: «Sono particolarmente soddisfatto e contento del ritorno di Costa nella famiglia di Forza Italia. Enrico è persona di grande valore, è un amico ed è stato e sarà compagno di tante battaglie per la libertà e la giustizia. Sono certo che la sua competenza e la sua esperienza saranno un contributo prezioso a Roma e anche sul territorio per il bene del nostro Piemonte».



