Notte di guerriglia No Tav in Valsusa
06:25 Lunedì 07 Ottobre 2024Le forze dell'ordine hanno sgomberato il presidio di San Giuliano, allestito sui terreni che devono essere espropriati per la realizzazione della stazione internazionale della Torino-Lione. Dalle barricate è partito l'agguato agli agenti con bombe carta, sassi e razzi
Nuove tensioni nella notte in Val di Susa, nel Torinese, dove le forze dell’ordine hanno sgomberato il presidio di San Giuliano, che era stato allestito sui terreni che devono essere espropriati per la realizzazione della stazione internazionale della linea ad alta velocità Torino-Lione. L’operazione di polizia è incominciata intorno alle 2 ed è terminata alle 5.30 circa.
Quando gli agenti sono arrivati nella zona, hanno trovato le tre strade d’accesso chiuse dalle barricate, innalzate dagli attivisti dell’ala più oltranzista del movimento No Tav. Gli sbarramenti sono stati dati alle fiamme dagli antagonisti che, travisati, circa un 150 persone, hanno lanciato bombe carta, sassi e razzi contro la polizia. In risposta sono stati sparati numerosi gas lacrimogeni. I roghi delle barricate sono stati spenti dai vigili del fuoco, permettendo così ai reparti mobili di avanzare. Solo dopo circa tre ore, quando le forze dell’ordine sono riuscite a entrare nei terreni e il presidio è stato sgomberato, è tornata la calma.
Dal pomeriggio di ieri i No Tav avevano lanciato appelli sui canali social, invitando le persone a salire in Val di Susa perché sospettavano che lo sgombero fosse imminente, come in effetti è stato. Il presidio era stato allestito alcuni giorni fa ed era stato dedicato a Sole e Baleno, ovvero Maria Soledad Rosas e Edoardo Massari, i due anarchici che nel 1998 si tolsero la vita, dopo essere stati arrestati perché accusati di una serie di attentati in Val Susa contro la linea Torino-Lione.
La digos della questura di Torino ha identificato undici militanti del centro sociale Askatasuna e del movimento No Tav, che avrebbero fatto parte dei circa 150 antagonisti responsabili dell’agguato. Gli antagonisti volevano impedire le procedure di esproprio dei terreni, destinati ai lavori per la realizzazione della nuova ferrovia ad alta velocità Torino-Lione. Molti di loro avevano il volto coperto, hanno creato delle barricate che poi hanno dato alle fiamme nei pressi dello svincolo autostradale, sulla strada statale 25, causandone la temporanea chiusura della viabilità.



