CENTRODESTRA NEL CAOS

Con Ghiglia l’Italia s’è destra

L'esponente ex aennino piemontese lascia il Pdl e aderisce a "Fratelli d'Italia" di Meloni, La Russa e Crosetto. Alfano gli nega un incontro e lui sbatte la porta. Lo segue quasi tutta la componente. Sarà uno dei capilista alla Camera

Ora è ufficiale. Agostino Ghiglia lascia il Pdl, partito del quale è stato fino a qualche ora fa coordinatore regionale vicario, e aderisce a “Fratelli d’Italia-Centrodestra nazionale”, la nuova formazione politica promossa da Giorgia Meloni, Guido Crosetto e Ignazio La Russa. Sebbene pressato dalla base e dall’intendenza della componente ex aennina, Ghiglia ha tergiversato a lungo, nella speranza di riuscire a evitare una diaspora che se da un lato soddisfa le mai sopite velleità identitarie dei nipotini di Almirante, dall’altra rischia di relegare la destra a una rappresentanza minoritaria, di pura testimonianza, persino all’interno della coalizione. Ma da Palazzo Grazioli non sono giunti quei segnali che si attendeva e l’incontro “chiarificatore” con Angelino Alfano, a lungo richiesto, è stato più volte rinviato e in ultimo negato. Da qui lo strappo definitivo, reso pubblico sul sito web.

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5 Commenti

  1. avatar-4
    16:15 Venerdì 04 Gennaio 2013 silvioviale PER ANTOS - RU486 e SGUARDI AL FUTURO

    Dopo otre 3000 casi al S.Anna mi chiedo cosa aspettiate ad ammettere che quella decisione del Senato era da incompetenti che chiedevano un parere ad un altro incompetente? La RU486 ha migliorato l'assistenza e, fatte salve le diverse posizioni ideologiche, non troverete un solo medico del S.Anna che lo possa negare. Persino il voto con cui il Parlamento sancì che Ruby fosse la nipote di Mubarak aveva qualche ragione in più. Spero per tutti che la nuova formazioni di Ghiglia

  2. avatar-4
    11:20 Venerdì 04 Gennaio 2013 Antos Ponderiamo i nostri passi

    La vedo dura, anche se son d'accordo. Piuttosto pochi ma integri nei nostri ideali!!! E' necessario pensare ad una Italia che rinasca dal popolo. Per Viale "Il 25 novembre 2009, dopo un'inchiesta conoscitiva, la commissione Sanità del Senato approva con i voti dei partiti di centro-destra un documento che chiede al governo di fermare la commercializzazione della RU-486 in attesa di un parere tecnico del ministero della Salute circa la compatibilità con la legge 194, per poter stabilire profili di utilizzo coerenti con la stessa (in particolare il ricovero obbligato in ospedale durante tutto il ciclo di assunzione del farmaco)". Non mi sembra una brutta cosa!!!

  3. avatar-4
    22:54 Giovedì 03 Gennaio 2013 SPIFFERATORE FINALMENTE FUORI DAI GOCHI

    finalmente ci liberiamo di un vecchio, vai pure nell'isola che non c'è brutta copia di Piter pan.

  4. avatar-4
    21:26 Giovedì 03 Gennaio 2013 silvioviale FINALMENTE I FASCISTONI DI UNA VOLTA

    Finalmente. Quelli, scusate il riferimento personale, che dieci anni fa' dicevano che la RU486 non sarebbe mai arrivata in Piemonte.

  5. avatar-4
    20:41 Giovedì 03 Gennaio 2013 gattonero Era ora!

    E adesso basta con la Giunta Cota e la lega! non ne possiamo più. Pdl e lega in Piemonte non esistono più.

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