Api Torino, taglio al fondo automotive colpo basso

"L'annunciato taglio di 4,6 miliardi al fondo automotive destinato all'adozione di misure a sostegno della riconversione della filiera, è un colpo basso al settore che non può essere accettato. E' inutile parlare di sostegno al comparto quando poi si operano scelte di questo genere". Lo afferma Fabrizio Cellino, presidente dell'Api Torino nel giorno in cui l'indagine trimestrale rivela "incertezza, affanno, crisi" tra le imprese "I numeri ci riportano, come temevamo - spiega Cellino - un forte peggioramento della situazione del sistema delle imprese. Preoccupa soprattutto il fatto che a soffrire sono adesso anche le imprese più presenti sui mercati esteri. Il rallentamento degli investimenti e l'aumento del ricorso agli ammortizzatori sociali sono altrettanti segnali di forte preoccupazione". "È a rischio il percorso, sempre più impellente, della doppia transizione digitale e sostenibile". Il grado di fiducia degli imprenditori cala al -48,3%, i piani di investimento vengono rimandati e continua ad aumentare il ricorso agli ammortizzatori sociali, che entro fine anno coinvolgerà il 27,6% delle imprese (fino al 32,1% delle imprese manifatturiere). Oltre la metà delle imprese intervistate dichiara un portafoglio ordini con copertura fino a massimo 30 giorni. Anche il grado di saturazione degli impianti è atteso in flessione: da 68,2% a 61,5%. Il 33% delle aziende segnala crediti scaduti da oltre 60 giorni.

 

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