Vannacci prepara l'opa sulla Lega
14:04 Venerdì 08 Novembre 2024A fine mese si riuniscono i sostenitori dell'europarlamentare per trasformare l'associazione "Il mondo al contrario" da culturale a politica. "Non sarà un partito", assicurano. Tanto vale prendersi il Carroccio (magari in accordo con Salvini)
Alĕa iacta est, per dirla con le parole di un altro generale passato alla storia. Il 23 novembre, all’hotel Terme Leopoldo II di Marina di Grosseto, si riunisce “Il Mondo al Contrario”, che si autodefinisce come “un gruppo di cittadini fermamente intenzionati a dare un seguito ai contenuti dei dodici capitoli del libro scritto dal generale Roberto Vannacci”. Anche lui ci sarà, come annunciato dallo stesso gruppo. Dopo la seconda assemblea dei soci (la prima si riunì in occasione dell’ufficializzazione della nascita, il 26 agosto 2023), si terrà anche “il primo convegno nazionale”: proprio a questo parteciperà Vannacci, oggi europarlamentare indipendente eletto nella Lega. L’incontro del gruppo ha il sapore di un nuovo inizio: il battesimo di un nuovo movimento politico, come si legge sulla stessa locandina dell’evento.
C’è da dire che le voci sulla nascita di una formazione politica autonoma di Vannacci circolano da tempo. Il generale, sospeso lo scorso febbraio per 11 mesi dall’esercito, proprio per i contenuti del suo libro Il Mondo al Contrario, ha sempre negato però che si tratti di un partito in senso stretto: “Si sono inventati questa cosa che voglio fondare un mio partito. Ma io sono fedele alla parola data a Matteo Salvini”, diceva quest’estate circoscrivendo l’iniziativa a “un movimento inizialmente culturale, che si sta ampliando, perché sempre più gente mi supporta”.
Qualche spiegazione in più arriva dal profilo Facebook di Fabio Filomeni, tenente colonello dell’Esercito molto vicino a Vannacci, tanto da essere considerato una sorta di “vice”. Nel post che lancia la nascita del movimento politico l’ufficiale scrive: «Molti si chiederanno perché costituire un movimento politico? Le risposte sono principalmente due. La prima è che il comitato Il Mondo al Contrario era nato “culturale” proprio per sostenere lo scrittore Vannacci, aiutandolo a divulgare i contenuti del suo manoscritto divenuto un best seller; da quando però Vannacci è divenuto anche un personaggio politico grazie al voto di più di mezzo milione di italiani, si è ritenuto opportuno seguirlo in questa nuova veste dando vita ad un nuovo soggetto politico, identificato nel Movimento il Mondo al Contrario. In sintesi, seguiamo sempre le sue orme. La seconda ragione, non per importanza, è che costituendo un movimento politico basato sul “Vannacci pensiero” confidiamo di intercettare tutti quei cittadini che vedono in Lui un punto di riferimento, a prescindere dalle loro idee politiche e dal voto che possano aver espresso alle ultime elezioni europee». Poi precisa, per chiudere alle polemiche: «Ovviamente, il 23 novembre a Marina di Grosseto non nascerà il partito di Vannacci perché il generale una “casa politica” l’ha già ed è la Lega».
Se non è un partito politico personale allora il piano potrebbe essere quello di creare una componente per “contare” di più all’interno della Lega. È quello che paventano, temendolo, molti dirigenti del Carroccio salviniano: una sorta di opa sul partito da esercitare successivamente, forse già a quel congresso federale che dovrebbe tenersi a inizio del prossimo anno. Una corrente? Chissà. Non è un mistero che più d’uno tra i colonnelli del Carroccio sospetta che l’operazione potrebbe godere della non belligenza se non addirittura della complicità di Salvini.
Intanto, Vannacci stia utilizzando il logo de Il Mondo al Contrario per pubblicizzare le sue apparizioni in pubblico. Così è nel caso di quella di domani, sabato 9 novembre, quando sarà a Perugia alla presentazione del libro Morire per la Nato? scritto proprio da Fabio Filomeni. Insieme a loro ci sarà anche Marco Rizzo, ex parlamentare di Rifondazione e dei Comunisti italiani di Armando Cossutta, oggi capo di Democrazia sovrana e popolare, che però è candidato alla presidenza della Regione Umbria, in contrapposizione a Donatella Tesei, che corre per la Lega. Un cortocircuito davvero singolare. Forse solo il primo.



