POLVERE DI (5) STELLE

Todde garantisce il salario, ai 5 Stelle. Contratto all'ex senatrice Matrisciano

La governatrice grillina della Sardegna promette il minimo salariale, nel frattempo ingaggia con lauti stipendi ex parlamentari e trombati del suo partito. Non più rieletta in Piemonte , "Susy" lascia il suo lavoro e approda allo staff dell'assessora al Lavoro, pure lei M5s

Pronta a mettere il suo nome alla legge sul salario minimo regionale, per intanto la presidente della SardegnaAlessandra Todde continua ad apporre la sua firma su contratti di consulenza per compagni di partito ed ex parlamentari dei Cinquestelle con salari, pagati con i soldi della Regione, che proprio minimi non sono.

L’ultimo, o meglio il più recente ingaggio è quello di Mariassunta Matrisciano, detta Susy, uno scranno in Senato nella scorsa legislatura ottenuto nel collegio Piemonte 2, non riconquistato nel 2022. Nata nel 1975 a Pomigliano d’Arco, ma ormai da anni alessandrina, una laurea in lingue straniere, dopo la mancata rielezione in Parlamento il nome di Matrisciano era ricomparso fugacemente e altrettanto scomparso, la primavera scorsa, come possibile candidata presidente alle regionali del Piemonte.

Come un Toninelli qualunque, l’ex senatrice pareva tornata ad essere uno che vale uno. Almeno per gli illusi con ancor negli occhi la scatoletta di tonno, nel frattempo svuotata da ex sedicenti vegani della politica ben presto convertitisi alle additate libagioni, quando non erano ancora riusciti a raggiungere la tavola. L’impiego in una grande azienda dell’alessandrino, come pane e vino per Maramao non le mancava, ma la biasimata pratica dell’amichettismo politico e delle scorciatoie era tutt’altro che morta, anche dalle parti dove il presidente e il fondatore se le suonano di santa ragione con in mezzo, ma guarda un po’, pure un contratto da 300mila euro che Giuseppe Conte ha cancellato a Beppe Grillo

Contratti che se ne vanno, contratti che arrivano. Quello per la Susy è giunto poche settimane fa dalla sua compagna di partito Alma Desirè Manca, assessore al Lavoro della giunta Todde. Appena insediata Manca rivelò di essere “riuscita a scoprire una situazione disastrosa, con fondi regionali non spesi, non programmati e non attuati durante la scorsa legislatura ammontano a circa 100 milioni di euro”. E con tutto quel tesoretto non sarà mica un problema trovare qualche spicciolo, si fa per dire, con cui pagare come consulente l’ex parlamentare piemontese pronta a sbarcare nell’isola nella riedizione pentastellata del Regno di Sardegna. Detto, fatto. 

Nel sito dell’assessorato regionale al Lavoro il nome di Matrisciano compare con la qualifica di consulente. Dove ancora non si trova è nell’elenco dei consulenti al settore trasparenza, sezione in cui vengono specificati anche i compensi. Così come non si riesce a sapere in cosa si sostanzierà, in quali termini e con quale impegno la consulenza dell’ex senatrice che a Palazzo Madama sedeva in commissione Lavoro. Lo Spiffero ha ripetutamente chiesto lumi all’assessorato retto dalla pentastellata Manca, ma nomen omen la risposta fino ad ora manca, alla faccia della trasparenza grillina e pure contiana.

Retaggio anche questo della rapida conversione pentastellata alle tanto deprecate pratiche di chi c’era prima? Certamente dal suo predecessore, il leghista Christian Solinas, Todde ha felicemente ereditato quei tre milioni e mezzo previsto in un provvedimento che consentiva e consente di allargare quasi a dismisura l’esercito di collaboratori e consulenti. Poltronificio, avrebbero tuonato coloro i quali invece, arrivati al potere quella possibilità non hanno esitato a utilizzare. Il nuovo segretario generale Saverio Lo Russo ha uno stipendio superiore a quello del Presidente della Repubblica. Il capo di gabinetto prende “solo” 153mila euro, niente male come consolazione per la mancata elezione nelle file del M5S per le supplettive di Cagliari del 2019. E non vuoi mica pescare nel Movimento per trovare la segretaria particolare? Annalisa Canova pure lei attivista pentastellata, già portaborse in parlamento e candidata alle regionali. 

Uno vale uno anche per i consulenti, come Stefano Ferreli ingaggiato quale esperto di legislazione con nel suo curriculum pure un periodo da collaboratore del combattivo senatore pentastellato sardo Ettore Licheri. Di programmazione unitaria si occupa Diego Corrias, esponente del M5s di Assemini. Consulenze che supererebbero i centomila euro l’anno. Quanto guadagnerà e cosa farà Matrisciano, resta per ora il quesito della Susy come quello della Settimana Enigmistica. Il tentativo di imitazione dell’avversata politica delle poltrone, quello ai Cinquestelle nell’unica Regione che governano, invece è riuscito benissimo.

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