Giallo sui fondi per progettare i nuovi ospedali. Il Pd: "Dove sono?"
Stefano Rizzi 14:33 Mercoledì 13 Novembre 2024Affondo dei dem sull'edilizia sanitaria in Piemonte. Ravetti (Pd): "Perché quei milioni non sono nel bilancio preventivo?". Lunedì l'assessore Riboldi va in commissione. Equivoco sui capitoli di spesa o differenti interpretazioni della procedura con l'Inail?
Dove sono i soldi necessari per pagare i progetti dei futuri ospedali del Piemonte destinati ad essere realizzati dall’Inail? “Non nel bilancio della Regione” rileva il Partito Democratico che sulla questione stamane ha bloccato per quasi tre ore i lavori sulla variazione di bilancio in commissione. Lavori che sono ripresi solo quando i dem hanno ottenuto la convocazione per lunedì prossimo della prima e della quarta commissione con l’audizione dell’assessore alla sanità Federico Riboldi.
In quell’occasione verranno sciolti i dubbi e gli interrogativi, almeno si spera, su un passaggio cruciale di una vicenda già non poco complessa e discussa qual è la costruzione dei nuovi ospedali, grande operazione di edilizia sanitaria già gravata da pesanti ritardi e ripetuti cambi di programma. E proprio le recenti decisioni di abbandonare la strada del partenariato pubblico-privato imboccando quella dell’Inail per il futuro ospedale di Cuneo, così come per quello di Alessandria anche se in questo caso manca ancora l’atto formale, accentua l’importanza e il valore della spesa da sostenere per i progetti che devono essere affidati con gara dalle aziende sanitarie e ospedaliere interessate. Insomma, parecchi milioni di euro che il Pd, con il vicepresidente del consiglio regionale Domenico Ravetti chiede dove siano a bilancio.
“L’assessore sostiene che quelle risorse non debbano essere poste a bilancio – spiega Ravetti – poiché vengono anticipati da Inail, come previsto da un dpcm. Ma quel decreto – puntualizza l’esponente dem - a noi non lo ha mai fatto vedere”. Da qui l’aut aut: o Riboldi porta subito in commissione l’atto del governo, oppure i lavori sul bilancio si fermano.
Di fronte all’ipotesi di un blocco su una materia importante come quella dei conti della Regione, la disponibilità di Riboldi arriva, si fissa la riunione per lunedì e i lavori riprendono. Resta, almeno fino all’inizio della settimana, l’incognita su un aspetto assai rilevante economicamente della procedura che l’assessore di Fratelli d’Italia ha deciso di intraprendere per il futuro ospedale di Cuneo e che ha già prodotto l’effetto del ricorso dinanzi al Tar da parte del Gruppo Dogliani con cui era in stato avanzato l’iter per il partenariato.
Quanto all’Inail non manca nella ridda di dichiarazioni e annunci una certa confusione, a partire da un uso tanto ripetuto quanto improprio del termine “finanziamento”. L’istituto, infatti, non finanzia ovvero non dà soldi alla Regione o alle aziende sanitarie per costruire gli ospedali, ma pone a disposizione un fondo con cui Inail stesso costruisce i nuovi ospedali, bandendo le gare per la realizzazione e poi affittando la struttura all’azienda sanitaria, insomma alla Regione. Per quanto riguarda i progetti, come pure le aree su cui edificare, questi sono in capo alle aziende sanitarie cui spetta bandire le gare, come sta facendo l’Aso di Cuneo. I soldi per i progetti, a quanto risulta, sono sborsati dalla Regione che, in caso di validazione da parte dell’Inail, si vedrà poi restituite le somme dall’istituto. Quanto alla presenza nei bilancio regionale di queste poste, su cui il Pd chiede lumi all’assessore, dovrebbero essere all’interno del bilancio della sanità, che è altro rispetto al resto delle materie della Regione. Ma, come si diceva, la questione dovrà essere chiarita tra pochi giorni.


