Bilancio, trasporti, personale: tutte le spine di Cirio
Lucio Valentini 16:53 Mercoledì 13 Novembre 2024In Piemonte un centrodestra diviso e litigioso è costretto a sospendere il ddl Vignale per evitare guai peggiori sulla manovra del collega Tronzano. Nicco convoca e sconvoca l'aula in poche ore. Tra le minoranze M5s sulle barricate, il Pd fa "opposizione costruttiva"
Promesse tradite e tagli a cittadini e famiglie. Non c’è “nulla riguardo alla progettazione degli 11 ospedali” nella variazione al Bilancio della giunta di Alberto Cirio, attacca la capogruppo dem Gianna Pentenero, che protesta anche contro la sparizione della “gratuità dei mezzi pubblici per gli under 26, promessa da Cirio in campagna elettorale, ma ad oggi dimenticata”. Stamattina i dem hanno presentato la loro “manovra ombra”, fatta di emendamenti al testo che il centrodestra porterà in aula martedì prossimo.
Così anche il Pd si mette in pari con i 5 Stelle che da giorni preparano le barricate al Bilancio e Avs che piccona quotidianamente la maggioranza. Ha già annunciato ostruzionismo la grillina Sarah Disabato che vuol “dare una sveglia alle altre forze di opposizione”. Se non fosse chiaro che la sveglia serve proprio ai dem, la capogruppo pentastellata lo ha spiegato in un colloquio con lo Spiffero: “Il Pd deve decidere come interpretare il suo ruolo di primo partito della minoranza: noi faremo opposizione. Con chi ci sta”. Magari con Avs, come successo quando hanno chiesto un Consiglio aperto sull’automotive bruciando sul tempo i dem, i quali per contro rivendicano con Pentenero la scelta di una “opposizione nel merito in aula” attraverso “emendamenti costruttivi” .
Insomma, minoranze in ordine sparso. Un piglio più istituzionale ma secondo molti dei suoi stessi compagni di banco senza mordente quello dell’ex candidata dem alle regionali, che ora guida tra qualche malumore la pattuglia in Consiglio. In mezzo c’è Avs, dove la capogruppo Alice Ravinale è stata brava finora a mantenere sottotraccia le ruggini con Valentina Cera. Anche il partito di Bonelli e Fratoianni ha fatto le pulci alla manovra: “Non c'è traccia delle misure di sostegno al reddito delle persone in cassaintegrazione” promesse dal governatore agli operai del settore automotive, anche se l’urgenza “è chiara ed è oggi, visto che Mirafiori di fatto negli ultimi mesi è rimasta chiusa”. Poi attaccano sulla scomparsa dei mezzi pubblici gratis per gli under 26. Argomento usato anche dal Pd, ma che Ravinale rilancia alzando i toni: “Abbiamo chiesto in che modo pensano di trovare le risorse posto che il Governo continua a definanziare il Fondo Trasporti, ci è stato risposto con un imbarazzato silenzio”.
Seppur ognuna per conto suo, le varie opposizioni hanno buon gioco a cannoneggiare contro i primi provvedimenti della nuova legislatura sui quali anche nel centrodestra non c'è effettiva unità di intenti. Il ddl dell'assessore Gian Luca Vignale, sul personale, è stato sospeso dopo le barricate minacciate dal Movimento 5 stelle e pure per la contrarietà di Fratelli d'Italia (per informazioni suonare alla vicepresidente della giunta Elena Chiorino). In particolare, quella norma che elimina l'obbligo di maturare cinque anni da dirigente prima di poter guidare una direzione è risultata trasversalmente indigesta, oltreché "sospetta". Se ne riparlerà dopo il bilancio, probabilmente col nuovo anno.
E pure sulla variazione di bilancio non mancano le perplessità a partire dall'abolizione dell'esenzione del bollo auto sulle auto ibride. La Lega resta sul piede di guerra come dimostrato più volte dal capogruppo Fabrizio Ricca che non ha avuto paura di entrare in rotta di collisione direttamente con il collega di FdI Carlo Riva Vercellotti e che affila la spada in vista delle nomine. Anche sull'ordinaria amministrazione non mancano gli inciampi come dimostrato questa mattina con la convocazione del Consiglio regionale per martedì e mercoledì prossimi, creando un accavallamento con l'assemblea dell'Anci che si svolgerà proprio a Torino. Sono bastate poche ore al presidente Davide Nicco per capire che non era la scelta più lungimirante: il nuovo calendario prevede seduta d'aula martedì 19 e mercoledì 27: giusto in tempo per approvare la variazione di bilancio entro il 30 novembre, come richiesto dall'assessore Andrea Tronzano e soprattutto come raccomandato dalla Corte dei Conti.



