DIRITTI & ROVESCI

"Non facciamo respirare i detenuti". Delmastro choc, nuova bufera

Dove c'è lui c'è casino. Questa volta il sottosegretario alla Giustizia era alla presentazione di una nuova vettura per il trasporto di detenuti al regime del 41 bis. Parole indegne che stridono con gli 80 suicidi in carcere. Le opposizioni chiedono le dimissioni - VIDEO

“Non lasciamo respirare chi è dietro quel vetro”. Le parole del sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro alla presentazione a Roma di una nuova auto per il trasporto di detenuti al regime del 41 bis e di alta sicurezza scatenano le polemiche. A indignare alcuni parlamentari, che chiedono le dimissioni, è l’intervento del politico biellese, due giorni fa, durante la presentazione del mezzo blindato che ha al suo interno anche una cellula detentiva. “È per il sottoscritto un’intima gioia l’idea di veder sfilare questo potente mezzo che dà prestigio, con sopra il Gruppo operativo mobile della polizia penitenziaria e far sapere ai cittadini come noi sappiamo trattare e incalziamo chi sta dietro quel vetro e non lo lasciamo respirare. Credo che in una visione molto semplificata dell'esistenza sia una gioia anche per tutti i ragazzi che vogliono scegliere di servire lo Stato con la divisa della polizia penitenziaria”, aveva detto il sottosegretario nel suo intervento.

Sul parlamentare piemontese di Fratelli d’Italia, la cui vicinanza alle forze di polizia penitenziaria è stata spesso al centro di polemiche, è attualmente sotto processo con l’accusa di rivelazione di segreto d’ufficio sul caso dell’anarchico Alfredo Cospito. A Capodanno era a Rosazza, piccolo centro del Biellese, quando al termine del cenone organizzato da sua sorella, sindaco del paese, dalla pistola del collega di partito Emanuele Pozzolo è partito il colpo che ha ferito il cognato del suo caposcorta, l’agente di polizia penitenziaria Pablito Morello: vicenda non ancora del tutto chiarita. Ora l’ennesima bufera.

A iniziare da Matteo Renzi: “Il giorno in cui il sottosegretario Delmastro si vergognerà sarà comunque troppo tardi. Ma intanto che si dimetta. Subito. Sono parole vergognose, orribili, indegne di un uomo che dovrebbe rispettare la Costituzione e lo Stato di diritto”, dice il leader di Italia Viva. A invocare la stessa richiesta è il portavoce di Europa Verde e deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, Angelo Bonelli: “Trovo raccapricciante che esprima gioia nel non far respirare chi è dietro il vetro di un’auto della polizia penitenziaria. Queste parole sono un chiaro riferimento alla violenza e alla tortura nei confronti dei detenuti. Chi ricopre ruoli di governo apicali non può lasciarsi andare a frasi così prive di umanità”. Per la deputata del Partito Democratico Michela Di Biase, componente della commissione Giustizia, “sono dichiarazioni che smascherano l’ossessione repressiva di questo Governo, incapace di adottare provvedimenti nonostante il record negativo di suicidi in carcere. Ora Meloni ci dica se Delmastro e le sue idee sono compatibili con il suo governo”.  Il segretario di Più Europa Riccardo Magi aggiunge: “Le parole del sottosegretario Delmastro sono indecenti, degne di un regime sudamericano. Con 80 suicidi in carcere quest’anno, Delmastro mostra tutta la sua inadeguatezza. Mi chiedo che fine abbiano fatto tutti quelli che da destra danno lezione di garantismo”.

Nessun pentimento per le espressioni a dir poco infelici, solo il tentativo di circostanziare il proprio pensiero nella replica di Delmastro: “Ci mancherebbe altro che diamo respiro alla mafia e alla criminalità organizzata” riporta l’Adnkronos, che scrive anche di una certa “amarezza”, registrata dal sottosegretario, “per il fatto che fino a oggi nessuno ha pensato di dotare questo gruppo specifico di questo tipo di auto che consente il trasporto in sicurezza”.