Delmastro, vergogna d'avvocato. Chiesti provvedimenti all'Ordine
10:34 Lunedì 18 Novembre 2024Steccanella, noto penalista milanese, si rivolge alla rappresentanza di Biella per sollecitare iniziative nei confronti del sottosegretario alla Giustizia. "Inqualificabili parole di un collega mi fanno vergognare di fare parte della nostra gloriosa categoria"
Di professione è avvocato ma sono proprio i suoi colleghi a “vergognarsi” di lui. Un legale del Foro di Milano, Davide Steccanella, ha inviato una “segnalazione” all’Ordine dei legali di Biella, per chiedere di «intraprendere» iniziative nei confronti del sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro, iscritto a quell’albo provinciale, «per quanto recentemente riportato dai principali organi di stampa nazionali». Secondo quanto si legge, scrive l’avvocato milanese, «parrebbe che in occasione della presentazione delle nuove auto in dotazione alla Polizia penitenziaria per la traduzione dei detenuti, cui l’avvocato Delmastro ha presenziato nella sua attuale qualità istituzionale di sottosegretario al Ministero della Giustizia, lo stesso abbia dichiarato pubblicamente: “L’idea di vedere sfilare questo potente mezzo, di far sapere ai cittadini come non lasciamo respirare chi sta dietro quel vetro oscurato, è per me una intima gioia”».
Ora, spiega Steccanella, «ferma restando l’assoluta libertà dell’avvocato Delmastro di provare “intimamente” le gioie che meglio ritiene, che tuttavia, nel momento in cui formano oggetto di pubblica dichiarazione alla stampa cessano per ciò stesso di essere “intime”, quella esternazione mi ha procurato un notevole disagio perché proveniente da un collega avvocato». Allungando ombre non solo sull’intera categoria ma mortificando la stessa concezione di giustizia.
«Che il nostro Paese – si legge ancora – stia vivendo da tempo un’imbarazzante fase di diffuso “giustizialismo forcaiolo” che non fa certo onore a uno Stato di diritto è cosa nota, ma che questo sentimento venga pubblicamente fatto proprio con ostentata soddisfazione da un operatore stesso del diritto, quale un avvocato o un giudice, rappresenta a mio parere un vulnus pericoloso per la credibilità stessa dell’istituzione Giustizia». Penalista piuttosto noto, Steccanella è stato difensore, tra gli altri di Renato Vallanzasca e Cesare Battisti, autore di numerosi saggi e collaboratore di Repubblica, conclude: «Quest’anno che sono in corso presso i vari Ordini professionali le meritate celebrazioni per i 150 anni di Avvocatura, mai avrei immaginato che sarebbero state le inqualificabili parole di un collega a farmi vergognare di fare parte della nostra gloriosa categoria professionale».


