GLORIE NOSTRANE

Christillin più longeva delle mummie, alla guida dell'Egizio fino al 2028

Alla vigilia della festa per il Bicentenario del Museo il ministro Giuli conferma la Signora degli A(g)nelli alla presidenza. Giusto riconoscimento per il lavoro svolto da quando si è insediata, nel 2012. Il direttore Greco scadrà il prossimo giugno

Il Museo Egizio di Torino si prepara a celebrare il Bicentenario e la prima a festeggiare è Evelina Christillin. In serata il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha annunciato la conferma fino al 2028 della presidente del museo mettendo così fine all’incertezza legata all’imminente scadenza del mandato della Signora degli A(g)nelli, prevista tra solo sette giorni, il 27 novembre. Nei mesi scorsi si erano mobilitati per chiedere che Christillin restasse almeno fino al 2025 il governatore del Piemonte Alberto Cirio, il sindaco Stefano Lo Russo, i soci fondatori del museo, la Compagnia di San Paolo e la Fondazione Crt. La scadenza del direttore Christian Greco è prevista a giugno del prossimo anno. Per ora, quindi, i tentativi messi in atto da qualche esponente della destra piemontese di cambiare i vertici dell’Egizio sono andati a vuoto.

Intanto, il museo è pronto ad accogliere il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che sarà il primo visitatore del museo rinnovato. A Torino domani ci saranno anche il ministro Giuli, il segretario generale del Consiglio Supremo delle Antichità egiziano Khaled Mohamed Ismail e altre personalità del mondo della cultura. Accolti da Christillin e da Greco, Mattarella e Giuli visiteranno in anteprima la Galleria dei Re e il Tempio di Ellesija che riaprono dopo quasi otto mesi di cantiere e un investimento di 23 milioni da parte del Mic e di sponsor privati.

Al Capo dello Stato, Greco consegnerà la prima copia della nuova pubblicazione realizzata dall'Egizio per i 200 anni. Grande attesa per il nuovo allestimento della Galleria dei Re, curato da sei egittologi e realizzato dallo studio Oma di Rotterdam, che permette di osservare più da vicino le statue, non più nella penombra dell’allestimento scenografico di Dante Ferretti, ma alla luce naturale. Al centro ci sarà Ramses II, intorno al quale ruoteranno gli altri faraoni per la prima volta esposti in ordine cronologico. Ci saranno poi le statue degli dei, posizionate seguendo la disposizione con cui erano state ritrovate nei templi originali a Tebe. Non è ancora pronta, invece, la piazza egizia, l’iconica copertura in vetro e acciaio fulcro della riqualificazione e del riallestimento del museo: Mattarella potrà vedere alcune parti dagli oblò sul cantiere. Per la fine dei lavori bisognerà aspettare il 2025, fra giugno e settembre, un piccolo “intoppo” che avrà però un effetto positivo dal momento che, come ha sottolineato Greco, consentirà di prolungare i festeggiamenti.

Dopo la visita di Mattarella il Bicentenario entrerà nel vivo con tre giorni di festival, dal 20 al 22 novembre, giornate in cui il Museo aprirà le porte al pubblico gratuitamente su prenotazione. La Notte Bianca, il 20 novembre, dalle 21 a mezzanotte, con il balletto Safe from sleep di Marco Pelle del New York City Ballet e Antonella Albano, prima ballerina della Scala, darà il via a un fitto calendario di eventi e conferenze, programma che si concluderà il 22 novembre con l'annullo filatelico del francobollo celebrativo del bicentenario e l’incontro tra il direttore del Museo Greco e il direttore del Museo Egizio del Cairo, Ali Abdelhalim Ali

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