Fibrillazioni nel centrodestra, ramanzina di Cirio alla Lega
Oscar Serra 18:44 Lunedì 02 Dicembre 2024Il governatore chiede al Carroccio di abbassare i toni, dall'altra parte si pretende maggiore collegialità nelle scelte. Dopo la variazione di bilancio si scorneranno sulle nomine. Domani vertice romano tra i segretari. Mercoledì prima riunione di coalizione a Torino
“Passata è la tempesta”, ma la quiete è ancora di là da venire. Si chiude con la promessa di “restare uniti” la giunta politica convocata da Alberto Cirio dopo la turbolenta approvazione della variazione di bilancio della settimana scorsa, in cui la maggioranza prima si è divisa sui 15 milioni per l’ospedale di Settimo Torinese, poi è finita “sotto” su un ordine del giorno della Lega che stanziava un milione aggiuntivo per lo sport. Segnali di un malcontento che cova nel partito un tempo azionista di maggioranza della coalizione, ora finito ai margini; quattro ex assessori relegati al ruolo di consigliere pronti a tirare il freno al primo cambio di rotta. Piccole scosse di assestamento o il preludio di un
terremoto? Cirio per il momento non si preoccupa ma neanche sottovaluta. Con parole ben calibrate, un sorriso che un po’ blandisce e un po’ avverte, ha chiesto all’assessore del Enrico Bussalino – capodlegazione del Carroccio e uomo di fiducia di Riccardo Molinari – un approccio meno muscolare da parte del suo gruppo (come a dire “non siete più la Lega di cinque anni fa”), l’altro si è limitato a ribadire la richiesta di maggiore collegialità nelle scelte (“certo, ma siamo ancora determinanti”). Tra virgolette il non detto di un botta e risposta per ora rimasto nell’ovatta, mentre a Roma Antonio Tajani e Matteo Salvini continuano a dirsele di santa ragione.
Di qui alla fine dell’anno, la maggioranza in Piemonte ha ancora due ostacoli da superare: la legge sulla qualità dell’aria ma soprattutto la prima infornata di nomine su cui la tensione è altissima. Fratelli d’Italia ha già prenotato l’Atc di Torino per Maurizio Pedrini (fedelissimo dell’assessore al Welfare Maurizio Marrone). La vicepresidente della giunta Elena Chiorino, invece, vuole la presidenza dell’Edisu, l’ente per il diritto allo studio (il manager Giovanni Bocchieri, ex direttore del settore Istruzione e Formazione professionale della Regione Lombardia?). La Lega punterà a confermare Paolo Caviglia alle case popolari del Piemonte Sud e Forza Italia cercherà delle compensazioni per la defenestrazione – ormai certa – di Emilio Bolla. Il tutto senza dimenticare la lista Cirio, seconda forza della coalizione.
Domani a Roma s’incontreranno i vertici dei tre partiti per condividere rapporti di forza e metodo. Si parte dall’ormai celebre algoritmo ideato dal capogruppo di FdI a Palazzo Lascaris Carlo Riva Vercellotti, che dà un peso a ogni partecipata. Mercoledì, dopo il Consiglio regionale, ogni gruppo dovrebbe mettere sul tavolo le proprie proposte. “Ora si accelera, entro due settimane dobbiamo chiudere”.


