POLTRONE & SOFÀ

Nomine, fumata "nerissima" al conclave romano

Si rompono le trattative del centrodestra in Piemonte. Alle richieste di FdI, i vertici di Lega e Forza Italia alzano i tacchi e se ne vanno in segno di protesta. Il nodo delle Atc (case popolari). Probabile rinvio a gennaio

Si sono alzati e se ne sono andati. Più che una richiesta è parsa una provocazione e per questo i vertici regionali di Lega e Forza Italia Riccardo Molinari e Roberto Rosso, in vece del ministro Paolo Zangrillo – non hanno voluto nemmeno imbastire una trattativa quando il numero uno di FdI Fabrizio Comba ha chiesto per il suo partito non solo una presidenza ma anche due posti di vice nelle Atc, le agenzie per le case popolari (la proposta iniziale era due presidenze con la rinuncia alle caselle sottostanti). Così il centrodestra in Piemonte rischia il cortocircuito sulle nomine. Tema delicato che da settimane tiene banco tra Roma e Torino e ha già provocato qualche incidente in Consiglio regionale. Il tavolo di questa mattina avrebbe dovuto sciogliere i molti nodi ancora sul tavolo e invece non ha fatto altro che aumentare la distanza tra meloniani e alleati. “Fumata nerissima” ha commentato un consigliere del centrodestra che poi instilla un po’ di veleno, “forse in FdI qualcuno pensa di aver preso il 90%”. E così, anche il rischio di rimandare tutto a gennaio si fa sempre più concreto.

Le nomine delle Atc sono il focus della trattativa. Finché non si chiude su quello, il resto rimane imballato. A Torino l’assessore al Welfare Maurizio Marrone ha già opzionato la poltrona di presidente per il fedelissimo Maurizio Pedrini, segretario cittadino di FdI. Tutti i partiti vogliono la casella di numero due: la lista Cirio per Alessandro Speranza, la Lega per confermare Umberto Tassone, Forza Italia per assicurare un premio di consolazione all’attuale presidente, Emilio Bolla. L’Agenzia che racchiude il patrimonio edilizio di tutta l’area metropolitana torinese ha anche due partecipate che potrebbero trasformarsi in ottime camere di compensazione, ma prima FdI deve ridurre le proprie aspettative. Nell’Atc del Piemonte Sud (Cuneo-Asti-Alessandria), invece, Molinari punta alla riconferma di Paolo Caviglia, mentre restano coperte le carte di FdI su quella di Novara-Vco-Vercelli-Biella.

E sulle altre partecipate? “Finché non chiudiamo su Atc il resto è congelato” dice chi sta seguendo da vicino la partita. Qualche indicazione però c’è. Si sa per esempio che FdI, tramite la vicepresidente della giunta Elena Chiorino, ha già prenotato per sé anche le presidenze di Edisu (Ente per il diritto allo studio) e circola il nome di un grand commis come Giovanni Bocchieri, ex direttore del settore Istruzione e Formazione professionale della Regione Lombardia; probabile anche la conferma di Letizia Ferraris a capo del Csi (il consorzio informatico), mentre la Lega dovrebbe riuscire a riciclare Alessandro Sciretti, attuale numero uno di Edisu, nel consiglio di amministrazione dell'Ires.

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