Pichetto coglie l'atomo sul nucleare
17:45 Mercoledì 22 Gennaio 2025Nella legge delega all'esame del prossimo Cdm il procedimento per autorizzare future centrali nel Paese. Prevista anche una nuova autorità per la sicurezza e investimenti in ricerca. Tajani: "Fa parte della nostra politica industriale". Tutto nelle mani del ministro biellese
Una riforma del settore dell’energia nucleare in Italia con tanto di definizione del procedimento autorizzativo per futuri impianti da installare in Italia. È il piano che il ministro per l’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin ha spiegato durante il question time alla Camera. Il disegno di legge delega sarà inviato stasera alla presidenza del Consiglio, per essere esaminato nel primo Consiglio dei ministri utile.

Nella legge delega saranno inseriti “criteri per la riforma della governance del settore” dell’atomo, ha spiegato il ministro forzista, “a partire da un'Autorità di sicurezza nucleare, per la definizione di un procedimento autorizzativo degli impianti, e per il potenziamento del know-how settoriale”. Pichetto insiste da tempo sulla necessità di investire nella ricerca per il nucleare di quarta generazione, ancora in elaborazione ma che renderebbe possibili centrali dalle dimensioni più ridotte.

Sperano che il dibattito sulla nuova legge parta dalla Camera i deputati di Noi Moderati Ilaria Cavo e Alessandro Colucci, autori del question time. i due hanno già presentato una loro proposta di legge sul nucleare nella commissione Ambiente e Attività produttive, sempre sulla necessità di adottare una strategia nazionale sull’atomo. Soddisfatto il capo di partito di Pichetto, il ministro degli esteri e vicepremier Antonio Tajani: “Noi dobbiamo avere il coraggio di prendere il toro per le corna e affrontare il problema dell'energia, bene l'azione di Pichetto Fratin per il ritorno al nucleare. Dobbiamo avere una visione complessiva della politica industriale del nostro Paese", ha affermato a margine del convegno “Partecipazione dei lavoratori all'impresa: un traguardo vicino”, alla Camera.



