POLITICHE 2013

Napoli ridiscende Comba se ne va

L'ex vicecapogruppo di Montecitorio torna in sesta posizione nell'elenco del Pdl alla Camera. Intanto il consigliere regionale saluta tutti e si candida con Fratelli d'Italia. Malan e Costa secondi rispettivamente al Senato e sul Piemonte 2

L’insindacabile gomma di Denis Verdini cancella in zona Cesarini il nome di Bruno Archi, consigliere politico di Palazzo Chigi nell’ultimo governo Berlusconi e testimone nel processo Ruby, dal Piemonte 1 per farlo ricomparire sulla seconda circoscrizione per Montecitorio al quarto posto. Il pinerolese Lucio Malan beffa tutti e si piazza in seconda posizione al Senato, mentre l'ex capogruppo a Montecitorio Osvaldo Napoli, dopo che in un primo momento sembrava avesse scalzato Bartolomeo Giachino dalla quinta posizione nel seggio torinese alla Camera ridiscende in sesta posizione. Sono questi gli aggiustamenti dell'ultima ora nelle liste del Pdl.

 

A questo punto la formazione per Montecitorio nella circoscrizione torinese è così composta: Angelino Alfano, Daniele Capezzone, Annagrazia Calabria, Gilberto Pichetto Fratin, Mino Giachino, Osvaldo Napoli, Daniele Cantore e Margherita Boniver.  Evidentemente ha vinto l'ex ministro Sandro Bondi che ha fatto letteralmente il diavolo a quattro per tenere il più lontano possibile il ras di Giaveno da una posizione anche solo contendibile. Le liste sono state depositate nei tribunali di Torino e Novara, quindi i giochi sono chiusi.

 

Sul Piemonte 2 blitz di Enrico Costa, che come Malan nella corsa per Palazzo Madama balza al secondo posto dietro Alfano. Alle sue spalle Elio Vito, Bruno Archi, l'ex presidente della Provincia di Asti Roberto Marmo, l'ex sindaco di Acqui Terme Danilo Repetti e il capogruppo a Palazzo Lascaris Luca Pedrale. Infine il Senato, dove la lista è composta da Berlusconi, Malan, lady Bondi Manuela Repetti, il chirurgo estetico del Cavaliere Maria Rizzotti, l'ex aennino Andrea Fluttero, la sindachessa di Giaveno Daniela Ruffino, Lorenzo Piccioni e il consigliere regionale biellese Lorenzo Leardi in ottava posizione.

 

Infine Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi, fino alle scorse ore dato nelle prime posizioni delle liste piemontesi, secondo indiscrezioni che si rincorrono in queste ore sarebbe stato dirottato in Friuli Venezia Giulia, dove dovrebbe guidare la lista del Senato.

 

Intanto la composizione delle liste continua a provocare defezioni illustri dal partito berlusconiano. In queste ore ha detto addio anche il consigliere regionale Fabrizio Comba, che segue gli “amici Crosetto, Cattaneo e Botta” in Fratelli d’Italia, dove è candidato in seconda posizione dietro Agostino Ghiglia nella lista del Piemonte 1 alla Camera. A spingere il vice presidente di Palazzo Lascaris - da sempre considerato organico all’entourage dell’europarlamentare Vito Bonsignore - al cambio di casacca, la delusione per non essere stato inserito nelle liste per il Parlamento. Motivazione confermata in una nota in cui Comba boccia «la composizione illogica delle liste» che «ha fugato ogni mio dubbio». Un «metodo assurdo e incredibile, che ha mortificato il lavoro dei parlamentari uscenti e allo stesso tempo non ha valorizzato giovani e amministratori impegnati sul territorio». E’ l’addio di uno degli esponenti storici della formazione berlusconiana subalpina, presente in Forza Italia sin da 1993.

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