Coni, fine corsa per Malagò. Bagarre per la successione
Oscar Serra 17:33 Venerdì 14 Febbraio 2025"Non c'è rinnovo, perché la legge non lo prevede": con parole definitive il ministro Abodi chiude la porta al numero uno di Palazzo H. Oltre a Buonfiglio (Canoa) studia da presidente anche Aracu (Sport rotellistici). Salis si dà alla politica, Pancalli resta alla finestra
“Malagò finisce con il terzo mandato. Non c’è rinnovo, perché la legge non lo prevede”. Mai come questa volta le parole del ministro dello Sport Andrea Abodi sono definitive nei confronti del numero uno del Coni e delle sue ambizioni di ottenere una proroga per mantenere la carica almeno un anno in più, fino alla celebrazione delle Olimpiadi invernali di Milano e Cortina. Non è bastato l’endorsement (tardivo) di alcuni importanti esponenti della Lega come Matteo Salvini e Luca Zaia e neanche il sostegno – più in certe dichiarazioni di circostanza che nella sostanza – del mondo sportivo. Anche i buoni uffici di Gianni Letta sono stati inutili. Megalò, come lo canzona affettuosamente qualcuno, s’avvia dunque a chiudere il suo dodicennio a Palazzo H e ora, sul dopo di lui, potrà scatenarsi la bagarre.
Tanti i nomi che, in modo più o meno rocambolesco, circolano dall’autunno. L’unico ad aver fatto un passo avanti in modo ufficiale è Luciano Buonfiglio, numero uno della FederCanona, che nei giorni scorsi ha manifestato proprio a Malagò la sua intenzione, forte di uno zoccolo duro di presidenti federali vicini. Ma attenzione perché l’elenco di coloro che segretamente ambiscono è lungo e tra gli ultimi ad averne parlato riservatamente con alcuni amici è Sabatino Aracu, già deputato con il centrodestra per quattro legislature, ad aprile compirà 72 anni ed è a capo della Federazione italiana Sport rotellistici dal 1993 e dal 2005 numero uno
della federazione internazionale World Skate. A uscire di scena potrebbe essere, invece, la vicepresidente del Coni Silvia Salis, della quale si parla in queste ore come possibile candidata a sindaco di Genova per il centrosinistra: il jolly su cui punterebbe il Pd per dare un’immagine civica alla propria coalizione e imbarcare così il M5s. Tra gli altri nomi di cui si parla a fasi alterne c’è quello di Marco Di Paola (Sport equestri) o quello suggestivo di Federica Pellegrini, che però in questo ruolo rischia dei conflitti d’interesse rispetto ad alcune sponsorizzazioni.
Il giorno delle elezioni è fissato il 26 giugno. Resta al momento sullo sfondo, in attesa degli eventi, quello che per alcuni è il favorito cioè Luca Pancalli, l’attuale numero uno del Comitato paralimpico. Di certo c’è che Malagò non lo vuole e farà di tutto per non farlo eleggere. Un indizio? Ha fissato le elezioni del Coni lo stesso giorno di quelle del Cip: “Se vorrà scalare Palazzo H dovrà fare all-in”. Le candidature andranno formalizzate entro il 5 giugno.


