LA SACRA RUOTA

Torino ancora capitale dell'auto
(per numero di vetture circolanti)

Con 69 mezzi ogni 100 abitanti, il capoluogo piemontese è in cima alla classifica nazionale per tasso di motorizzazione, in crescita rispetto al 2023. Ci saranno problemi di traffico, ma i principali inquinanti restano sotto i livelli di guardia rispetto alle medie

Con 69 auto ogni 100 abitanti, Torino figura in cima alla classifica nazionale per il tasso di motorizzazione, in crescita rispetto al 2023 (+8) e ben sopra all’obiettivo 2030, quando si dovrà giungere sotto a 35 auto ogni 100 abitanti. Resta invariato rispetto al 2023 il tasso di incidentalità, con 5 incidenti ogni 1.000 abitanti. I principali inquinanti restano sotto i livelli di guardia rispetto alle medie annuali, ma “tenendo conto della futura direttiva dell’Unione europea, si rende sin d’ora è necessario ridurre le concentrazioni medie annuali di polveri sottili (pm10) del 25% e di biossido di azoto del 36%”. Per quanto riguarda le medie annuali, nessuna città piemontese supera attualmente i limiti vigenti, ma con l’entrata in vigore dei nuovi parametri europei più stringenti, la situazione cambierebbe radicalmente: a eccezione di Biella, Cuneo e Verbania, nessun altro capoluogo del Piemonte risulterebbe entro i parametri.

Il tasso di motorizzazione costituisce uno degli elementi maggiormente problematici per le città e distingue sfavorevolmente l’Italia nel panorama mondiale, da decenni. In Italia nel 1994 circolavano infatti 28.200.000 autovetture, una ogni due abitanti. Una densità automobilistica che già allora collocava l’Italia tra i Paesi industrializzati subito alle spalle degli Stati Uniti, e al primo posto in Europa, con una media di una vettura ogni 1,7 abitanti. Nel 2004 in ben 68 città (17 in più rispetto al 1998) si superava il valore di 60 auto ogni 100 abitanti. E rispetto ad alcune grandi capitali europee, anche nel 2023 il tasso di motorizzazione nei capoluoghi italiani si conferma tra i più alti: in 32 città si registra addirittura un tasso uguale o superiore a 70 vetture ogni 100 abitanti.

Questi i dati presentati oggi a Torino da Legambiente nella sesta tappa della campagna “Città2030, come cambia la mobilità”, che toccherà 20 città italiane. A Torino l’auto privata resta la scelta principale, anche se la città possiede la seconda rete tramviaria d’Italia dopo Milano, con 73 chilometri di linee e 245 tram. Migliora l’offerta della sharing mobility, che con 3000 monopattini, 2300 biciclette, 650 scooter e 3.600 auto in free-floating, vede il 65% dei mezzi completamente elettrici. Per il trasporto su ferro nel 2023 il Piemonte ha contato 776 corse giornaliere, ma si classifica tra le peggiori linee d’Italia a causa di molte sospensioni o rallentamenti.

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