Inceneritore di Torino, Iren raddoppia
19:38 Venerdì 07 Marzo 2025L'Autorità piemontese assegna a Trm, società del gruppo, la realizzazione di una quarta linea che smaltirà tra 240 e 280 mila tonnellate di rifiuti all'anno. Sarà operativa tra il 2030 e il 2031. Foietta: "Mantenere tariffe basse e compensazioni per i comuni"
È partito oggi l’iter per la realizzazione della quarta linea del termovalorizzatore di Torino che a regime arriverà a bruciare fino a 900mila tonnellate di rifiuti all’anno rispetto alle 600mila attuali. L’Autorità dei rifiuti del Piemonte ha messo nero su bianco con del Consiglio di amministrazione, la decisione di affidare a Trm (gruppo Iren) la progettazione e i lavori di ampliamento dell’impianto del Gerbido. “Sarà Trm a farsi carico di questo investimento senza alcun esborso da parte del pubblico” spiega il presidente di Ar Piemonte, Paolo Foietta, rispondendo indirettamente a una delle questioni poste da una interrogazione presentata in Consiglio regionale da M5s e Avs. Alla fine dello scorso anno erano arrivate tre manifestazioni d’interesse per la realizzazione dell’impianto: oltre all’ampliamento di Torino s’erano fatti avanti Asti (per un nuovo impianto nella zona industriale della frazione Quarto) e Ghemme nel Novarese.
Il fabbisogno del nuovo impianto, determinato a partire dal Piano regionale di gestione dei rifiuti urbani (Prubai), è di 276.600 tonnellate all’anno, un terzo in più rispetto alle 600 mila attuali. “A questo punto inizia il percorso” spiega Foietta. Il primo passo sarà individuare, assieme al Politecnico, i parametri che dovrà seguire il nuovo impianto e che dovranno essere riportati in una convenzione quadro. Si tratta di una salvaguardia relativa alle tariffe (oggi quelle di Trm sono le più basse d’Italia, 118 euro a tonnellata, e tali dovranno rimanere), la tutela ambientale attraverso il monitoraggio dell’inquinamento dell’aria, l’ottimizzazione dei sistemi di trasporto per evitare di ingolfare la tangenziale e le compensazioni per i comuni limitrofi. Un percorso da fare assieme al Comitato locale di controllo composto dai rappresentanti dei municipi nell’arco di due chilometri dal termovalorizzatore: Torino, Grugliasco, Beinasco, Rivoli, Orbassano e Rivalta. “Vogliamo dare nuovo slancio a questo organismo – prosegue Foietta – e realizzare una vera progettazione partecipata da concludere entro la fine di maggio con tutte le specifiche da consegnare a Trm”. L’azienda partirà a questo punto con la fase autorizzativa con la valutazione di impatto ambientale e l’autorizzazione integrata ambientale che dovrà emettere la Città Metropolitana. Se, come previsto, entro la fine dell’anno Trm avrà tutte le autorizzazioni potrà allora iniziare la progettazione e i lavori che verosimilmente potranno essere conclusi entro il 2031, quando è prevista l’entrata in funzione della nuova linea.


