SANITÀ

In Piemonte il 118 perde la testa

Giubilato il responsabile dell'Emergenza, Azienda Zero non ha ancora scelto il sostituto. Intanto tre centrali su quattro a breve resteranno senza direttore. Tutta da risolvere la questione del trasferimento degli infermieri. Quasi certa l'ennesima proroga

Da martedì l’Emergenza 118 del Piemonte resterà senza testa. A dispetto della data non è un pesce d’aprile, semmai una brutta gatta da pelare che si aggiunge a quello che nella sanità piemontese pare ormai un affollato allevamento di felini. Che l’attuale responsabile del servizio, Gianluca Ghiselli, dovesse lasciare il suo ruolo è noto da tempo e precisamente da quando Adriano Leli, direttore generale di Azienda Sanitaria Zero ha deciso di non riconfermarlo. Senza, però, predisporre per tempo la successione per un incarico di cui non può sfuggire e nessuno l’importanza, tanto più in una fase in cui il 118 è segnato da molteplici criticità e problemi ancora in attesa di soluzione.

C’è la ormai quasi cronica carenza di medici che in alcuni casi arrivano a malapena alla metà dell’organico previsto, ci sono tre delle quattro centrali territoriali che nel giro di pochi mesi resteranno senza direttori mentre già l’elisoccorso è affidato da tempo a interim al direttore di quella di Alessandria e poi c’è pure la questione del personale che dalle attuali quattro aziende sanitarie e ospedaliere dovrebbe passare alle dipendenze della Super Asl diretta da Leli.

Se non è tempesta, certo si è lontani dalla bonaccia nel momento in cui ancora non si sa chi e quando prenderà in mano il timone per governare la flotta di ambulanze sul territorio piemontese. Nell’attesa, senza ancora che sia chiaro se per trovare un nuovo direttore della struttura complessa, fino ad oggi affidata a Ghiselli che da martedì tornerà a dirigere il Pronto Soccorso di Asti, si bandirà un concorso oppure si assumerà in comando un primario con i requisiti richieste da qualche azienda sanitaria della regione, l’interim sarà affidato al direttore sanitario di Azienda Zero Alessandro Girardi, già con analogo incarico all’Asl T04, professionista dal lungo e prestigioso curriculum dove, tuttavia, pare difficile trovare traccia dei servizi di emergenza.

Da quando Leli aveva deciso di non riconfermare Ghiselli, s’erano diffuse non senza fondamento voci di un possibile arrivo a capo del 118 di Marina Civita, attuale direttrice del Pronto Soccorso di Pinerolo, ma ad oggi non si è andati oltre ai rumors di corsia. Nel frattempo, oltre all’incombere delle scoperture delle direzioni delle centrali di Cuneo e Alessandria (se l’attuale responsabile Andrea Mina resterà a capo dell’elisoccorso) oltre a quella di Novara, c’è il nodo del trasferimento a Azienda Zero del personale, soprattutto infermieristico, attualmente in capo all’Asl Cuneo1, all’azienda ospedaliera universitaria di Alessandria, quella di Novara e alla Città della Salute di Torino.

Proprio da quest’ultima, con la nota delibera del commissario Thomas Schael, sono scaturite polemiche e proteste da parte dei sindacati portando la questione a diventare l’ennesimo problema da risolvere. Quasi certo che il termine dell’attuale convenzione tra Azienda Zero e la struttura di corso Bramante, così come con le altre, verrà spostato ben più in avanti rispetto al previsto 31 maggio. Seppur le agende dei vertici regionali della sanità si vadano infittendo di prossimi incontri con le rappresentanze di categoria proprio su questa vicenda, appare più che probabile una proroga a fine anno dell’attuale regime. Decisione quest’ultima che spetta, ancora una volta, al direttore generale di Azienda Zero anche se non è un segreto la volontà dell’assessore alla Sanità Federico Riboldi di “gestire in prima persona” anche quest’ennesima emergenza dell’emergenza.

Il quasi ex direttore del 118, intanto, oltre al ruolo nel pool sanitario delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026, ha ricevuto (pare con il viatico direttamente sceso dal quarantesimo piano del grattacielo della Regione) dal direttore generale dell’Asl di Asti Giovanni Gorgoni l’incarico di coordinare il settore dell’emergenza sanitaria per l’Adunata nazionale degli Alpini in programma a Biella dal 9 all’11 maggio. Perfino i passi cadenzati delle penne nere, al confronto con i tempi che segnano le vicende del 118, sembrano la corsa dei bersaglieri. Sulla stessa questione, in questi giorni, si sono susseguiti ragionamenti tra Riboldi e Leli, senza tuttavia che alla vigilia dell’abbandono dell’attuale responsabile si sia trovato chi prenda saldamente in mano una situazione sempre più complicata e potenzialmente foriera di pesanti conseguenze. 

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