Legami di nomi e di fatti: ecco il sistema Lo Russo
21:33 Venerdì 16 Maggio 2025Unico amministratore per le due finanziarie di Comune e Città metropolitana: Marzari. Un intreccio di mariti, mogli e soci che ruota attorno a Tealdi e Di Russo. Con incarichi a gogò. Liquidato (con buonuscita di una poltrona) l'ex numero uno di Fct Cassiani
Finora custodiva la cassaforte delle partecipazioni della Città Metropolitana, Metro Holding, ora diventa amministratore unico anche di quella omologa del Comune di Torino, Fct Holding. Raddoppia la carica, Stefano Gino Marzari, classe 1974, commercialista e revisore legale, con un fitto curriculum di incarichi in società pubbliche. In entrambi i casi a nominarlo è Stefano Lo Russo, nella sua doppia veste di sindaco di Torino e dell’ex Provincia. Un nome, quello del successore di Luca Cassiani, l’ex consigliere regionale del Pd non più riconfermato ma dirottato su una controllata del gruppo Iren (dal 18 aprile è presidente di Iren Green Generation), che conferma il peso sempre più centrale di quel pugno di professionisti che ruota attorno a Luigi Tealdi e Davide Di Russo.
Marzari, infatti, non solo fa parte del network dello Studio Tealdi (come si evince dalla targa apposta all’ingresso degli uffici di via San Quintino) ma ha “ereditato” la guida di Metro Holding da Gabriella Nardelli, attuale assessore al Bilancio della giunta Lo Russo, nel cui staff c’è Giuliana Tedesco, ex assessore con Piero Fassino e moglie di Tealdi. Nardelli a sua volta è in stretti legami con Di Russo, con il quale ha condiviso l’attività professionale. I due studi – Tealdi e Di Russo – sono alleati, le signore sono amiche e così inizia un intreccio di nomine e affidamenti di incarichi lungo l’asse tra via Milano e corso Inghilterra.
Già quando c’era Nardelli a capo di Metro Holding, la società aveva affidato incarichi diretti (cioè senza bando) al socio Di Russo: uno il primo gennaio 2021 da 6mila euro; un altro il primo ottobre dello stesso anno da 6.500 euro. Dopo l’avvicendamento con Marzari la cifra delle consulenze aumenta: il primo gennaio 2022 per Di Russo c’è un incarico da 37.500 euro. Negli ultimi giorni in cui Nardelli è stata a capo di Metro Holding, il 13 ottobre 2021, prima di trasferirsi in Comune, la società decide di affidare un ulteriore incarico da 6.500 euro proprio a Tealdi, il marito di colei che di lì a un mesetto sarebbe diventata la sua prima collaboratrice. Lui, però, rinuncia. Ora è tra i promotori di “Alleanza per Torino”, i garibaldini arruolati da Lo Russo per comporre la componente civica nella futura coalizione in vista della sua riconferma a Palazzo civico: i civil servant a partita iva.
Intanto Di Russo è spuntato anche in altre nomine del sindaco che lo piazza a capo del Collegio di revisione della Smat, la società pubblica che si occupa del servizio idrico di Torino e dei Comuni dell’area metropolitana (40mila euro), e della Fondazione per la Cultura. Inoltre viene indicata per rappresentare il Comune nella Fondazione 20 Marzo, che si occupa della gestione dei siti olimpici, Silvana Secinaro, professoressa associata alla Facoltà di Economia, specializzata in blockchain, anche lei in stretti rapporti con Di Russo (tanto per dire sono coautori di un testo di Ragioneria pubblica).



