ALLE URNE

Landini e Schlein, baci e abbracci. Insieme a Torino col battiquorum: "Venti giorni per convincere"

Il leader della Cgil al Lingotto, prima di visitare la kermesse del libro fa un comizio davanti all'ex fabbrica Fiat. Attacca la Rai e il mondo dell'informazione che oscurano i referendum ma si mostra ottimista: "L'interesse sta crescendo". La segretaria Pd con Lo Russo e Gribaudo

«Non è facile, il problema è fare conoscere i referendum. Tanti ancora non li conoscono perché Rai e altri soggetti non stanno aiutando, ma sono ottimista perché abbiamo venti giorni davanti e penso che siamo nella condizione di raggiungere il traguardo». Incrocia le dita il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, oggi a Torino per il Salone del Libro, cortato dal segretario piemontese Giorgio Airaudo.

Landini ha prima tenuto un comizio davanti al Lingotto, ex fabbrica Fiat, dove la Cgil da giorni ha allestito un gazebo per sensibilizzare sulla necessità di andare a votare. «Vedo che sta crescendo l’interesse. Quelli che stanno invitando a non andare a votare stanno avendo l’effetto opposto, sta aumentando la gente che dice “allora, forse...”», ha osservato Landini. «È importante andare a votare, in questo momento bisogna recuperare questo diritto. Sono convinto che possiamo raggiungere il quorum e fare una cosa utile per il Paese, cancellare leggi balorde e tutelare i diritti di chi lavora».

Poco prima di mezzogiorno ha fatto il suo ingresso al Lingotto Fiere anche Elly Schlein. Accolta dal sindaco di Torino Stefano Lo Russo – che ieri proprio durante la kermesse ha annunciato i suoi 5 Sì al referendum – e dalla parlamentare cuneese Chiara Gribaudo, la segretaria del Pd ha girato per quasi due ore i vari padiglioni. Tra Landini e Schlein c’è stato un breve incontro nello stand della Puglia: la segretaria dem e il leader della Cgil si sono abbracciati e hanno scambiato qualche parola poco prima della presentazione di “Un’altra vita”, il libro di Landini. I due, invitati a fare insieme un appello per il referendum, si sono limitati a posare rapidamente per i fotografi; “Qui parlo di libri e di cultura, sono venuta al Salone con grande piacere anche quest’anno – ha detto ai giornalisti –. La cultura deve essere libera e rimanere libera, viva il pensiero critico, viva la satira anche quando prende di mira noi. La politica deve fare tanto di più, ci sono settori in enorme crisi e bisogna stargli vicino, è importantissimo per il futuro di tutto il Paese ed è una responsabilità che come Pd noi sentiamo”. Poi Schlein ha ripreso il suo tour imbattendosi pure in uno dei suoi predecessori ala Nazareno: Walter Veltroni. In ultimo, tra selfie e strette di mano, un breve colloquio con il presidente di Legacoop Piemonte, Dimitri Buzio, l’abbraccio con la compagna di scuola delle elementari, incontrata casualmente al Salone, un esperimento pratico al Bookstock Village con il fluido non newtoniano in cui ha coinvolto anche Lo Russo.

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