TeleMeloni oscura i referendum. Presidio del Pd davanti alla Rai
14:10 Lunedì 19 Maggio 2025Protesta anche a Torino in via Verdi per chiedere maggiore informazione sulla consultazione dell'8 e 9 giugno. "Stanno spegnendo il servizio pubblico". Un drappello di dirigenti dem guidati dal segretario regionale Rossi. A Roma Schlein
“Tutti i cittadini hanno il diritto di essere informati correttamente e il servizio pubblico radiotelevisivo ha il dovere di informare correttamente. I dati Agcom certificano invece che la Rai ha dedicato finora lo 0,62 per cento degli spazi alle consultazioni: TeleMeloni sta spegnendo il servizio pubblico”. Per questo motivo il Partito democratico ha indetto oggi una alla mobilitazione nazionale dvanti alle sedi della Rai.
A Torino al sit in davanti alla sede di via Verdi 16 erano presenti il segretario regionale Domenico Rossi, la capogruppo a Palazzo Lascaris Gianna Pentenero, il segretario Pd Torino Marcello Mazzù e una delegazione di parlamentari, da Andrea Giorgis ad Anna Rossomando, consiglieri regionali e amministratori del territorio. “Siamo di fronte a un blackout informativo che non è casuale. Coincide con gli inviti all’astensione provenienti anche da alte cariche dello Stato”, ha detto Rossi. Dopo avere ricordato che il partito è per il “Sì” su tutte le cinque schede, il segretario dem ha aggiunto che “senza informazioni i cittadini non possono esprimere un voto consapevole”.

“Sono convinta – ha affermato Rossomando, vicepresidente del Senato – che anche gli elettori di Giorgia Meloni andrebbero a votare i referendum sul lavoro se solo sapessero quali sono gli argomenti. Ma questa è una maggioranza che si richiama di continuo alla volontà del popolo, che insiste nel ripetere che è stata voluta dal popolo, e poi del popolo si disinteressa in occasione degli appuntamenti importanti”. Dopo Mazzù, che ha definito “vergognosi” e “indecenti” gli inviti all’astensione “giunti da alte cariche istituzionali”, è intervenuto il senatore Giorgis, il quale sottolineato che “non andare a votare significa non cambiare nulla di una legislazione ingiusta”. “Alla Rai – è stata la battuta di Federico Raia, segretario dei Giovani Democratici torinesi – chiediamo di dedicare ai referendum almeno lo spazio che fu dedicato alle vicissitudini amorose del ministro Sangiuliano”.
“La Rai non deve dire cosa votare, deve informare sui referendum – ha detto la segretaria nazionale Elly Schlein, che ha preso parte al presidio del Pd davanti alla sede Rai di Roma in via Teulada –. Ma i cittadini si vedono negata una corretta informazione. Voglio ringraziare tutti i presidi nelle regioni che hanno fatto la stessa cosa per accendere un faro sui referendum e la mancanza di informazione da parte del servizio pubblico”


