Exor, 100 milioni di dividendi. Elkann gonfia il portafoglio
17:42 Giovedì 22 Maggio 2025L'assemblea di Amsterdam dà il semaforo verde al bilancio 2024, ratificando una distribuzione record, 49 centesimi ad azione. John e gli altri eredi Agnelli brindano. Il rampollo dell'Avvocato ne mette in berta più di 60, il resto alla famiglia baravantana
L’assemblea degli azionisti di Exor, la holding della dinastia Agnelli-Elkann, ha messo il sigillo su tutte le delibere proposte dal consiglio di amministrazione, riunitosi nella sede di Amsterdam. Il piatto è ricco: 108,3 milioni di euro la cifra complessiva dei dividendi approvati per il 2024, con una distribuzione delle singole azioni dal valore di 0,49 euro.
Dividendi e strategie
L’assemblea ha dato il via libera al bilancio annuale 2024, confermando un dividendo totale di circa 100 milioni di euro (anche se, conti alla mano, con 220.984.247 azioni in circolazione si arriva a 108,3 milioni). Il pagamento scatterà il 28 maggio 2025, con stacco cedola il 26 e record date il 27. Ma non è tutto: gli azionisti hanno autorizzato il consiglio a riacquistare fino al 10% delle azioni ordinarie nei prossimi 18 mesi e ad annullare eventuali azioni proprie, in linea con la legge olandese e lo statuto societario. Una mossa che segnala la volontà di Exor di mantenere flessibilità finanziaria e consolidare il controllo. Sul fronte della governance, l’assemblea ha nominato Karl Guha, presidente di Ing, come nuovo amministratore non esecutivo, subentrando a Marc Bolland, il cui mandato è scaduto. Confermati invece Ginevra Elkann e Alessandro Nasi come amministratori non esecutivi, a garanzia della continuità della famiglia al timone. Spazio anche alla revisione contabile: Deloitte Accountants è stata scelta per il bilancio 2026 e il reporting di sostenibilità 2025. Infine, via libera alla modifica della politica di remunerazione e all’esonero degli amministratori da responsabilità per l’esercizio 2024. Tutto liscio, insomma, per il presidente John Elkann, che guida la holding con mano ferma.
Chi incassa cosa
La vera protagonista, però, resta la Giovanni Agnelli B.V., la cassaforte olandese che detiene il 55,6% di Exor e che, con i dividendi 2024, si prepara a incassare circa 60,3 milioni di euro, contro i 57,7 milioni dell’anno precedente. Ma come saranno spartiti questi soldi tra i rami della dinastia Agnelli? Qui entra in gioco il puzzle delle partecipazioni familiari, con la Dicembre, controllata da John Elkann (60% delle quote, il resto diviso tra Lapo e Ginevra), che si prende la fetta più grossa: con il 39,7% della Giovanni Agnelli B.V., potrebbe incassare circa 23,9 milioni di euro. A seguire, il ramo di Maria Sole Agnelli (11,2%, 6,7 milioni), quello di Umberto Agnelli (con Andrea e Anna, 8,9%, 5,4 milioni), il ramo Giovanni Nasi (8,7%: incasso potenziale di 5,2 milioni), il ramo Laura Nasi-Camerana (6% e 3,6 milioni), Cristiana Agnelli (5,05%, 3 milioni), Susanna Agnelli (4,7%, 2,8 milioni), Clara Nasi-Ferrero di Ventimiglia (3,4%, 2 milioni), Emanuele Nasi (2,5%, 1,5 milioni), fino ad arrivare al ramo di Clara Agnelli (0,28%, 169mila euro).
Negli ultimi anni, come riporta Calcio e Finanza, la Giovanni Agnelli B.V. ha distribuito quasi integralmente i dividendi incassati da Exor: nel 2024, per l’esercizio 2023, ha girato agli azionisti 53 milioni su 57 ricevuti. Se il trend si confermasse, i soci potrebbero dividersi quasi l’intera torta, con John Elkann e la sua Dicembre a fare la parte del leone. Ma non è solo una questione di soldi: mentre la Giovanni Agnelli B.V. resta un monolite che investe esclusivamente in Exor, la holding guidata da John Elkann diversifica sempre di più, spaziando da Juventus, Ferrari e Stellantis a settori come moda, tecnologia e salute. Per la gioia di tutti gli azionisti, ma soprattutto la sua.


