Civici dem cotti sulla Piastra, progetto Comune in Regione
Davide Depascale 07:00 Martedì 27 Maggio 2025"Alleanza per il Piemonte" vuole essere la gamba moderata del campo larghissimo alle prossime regionali, e punta sulla sindaca di Settimo. Ma prima si vota per Palazzo Civico, e Lo Russo dovrà fare i conti con loro (Schlein permettendo)
La nuova Alleanza per Torino, nata per riportare ordine nel mondo del civismo cittadino e negli ambienti politici moderati e tirare la volata alla rielezione di Stefano Lo Russo, ha al contrario generato movimenti verticosi, e in tanti sembrano fare buon viso a cattivo gioco. Intanto, nella compagnia iniziale già si registrano defezioni: chi si è tirato indietro perché afferma di non aver compreso la matrice elettorale dell’operazione (Stefania Boschetti, già revisore dei conti di Juventus e oggi ceo di EY), altri lamentando di essere finiti ai margini, qulacuno rimane ma mostra assai poco entusiasmo (Mario Giaccone, ex consigliere regionale promotore del Monviso, di chiampariniana memoria). Ma gli scontenti, alle spalle del sindaco, crescono a vista di giorno in giorno.
Gli scontenti
Su tutti Pino De Michele, custode del brand fin dai tempi di Valentino Castellani, e che ora se lo vede sfilare dalle mani dall’economista Pietro Garibaldi. C’era anche lui lo scorso 28 aprile ai Bagni Pubblici di Via Agliè, alla presentazione ufficiale dell’Alleanza. E se in pubblico sposa il progetto, privatamente non nasconde un certo disagio nell’essere stato scavalcato, così si è messo a intercettare i primi segnali di malessere, per fare quadrato attorno agli “scontenti” e lanciare un messaggio chiaro al sindaco: se vuoi che il tuo progetto abbia successo, devi fare i conti anche con noi. E tra questi ci sono nomi di un certo peso, come l’assessore all’anagrafe Francesco Tresso, che alle scorse elezioni dopo aver accarezzato l’idea di correre in proprio, ha sostenuto Lo Russo con la sua lista “Torino Domani”, la consigliera Elena Apollonio di DemoS, eletta tra le fila della lista civica del sindaco nel 2021, e l’assessore al commercio Paolo Chiavarino, politico navigato che nei giorni scorsi ha diffuso un comunicato in cui si legge che la componente storica della “Lista Civica per Torino”, da lui capeggiata, guarda con favore alla nascita dell’Alleanza, ma significativamente aggiunge: “Ci adopereremo per dare il nostro contributo politico e programmatico al percorso che ci condurrà alle prossime elezioni amministrative”.
Un'altra Alleanza
Proprio da questo nucleo mercoledì scorso, alla Locanda sul Po di Corso Casale, ha preso vita “Alleanza per il Piemonte”, un progetto di lista civica per le prossime elezioni regionali. Non un progetto concorrente a quello di Garibaldi e Lo Russo quindi, ma solo sulla carta. Perché a un occhio attento non può sfuggire che le regionali si terranno un anno o due dopo le comunali (dipende dal calendario che ha in mano il governatore Alberto Cirio), e una formazione di questo tipo non starà certo a bagnomaria per tutto questo tempo, ma pretenderà di dire la sua. Ancora più interessante poi è la presenza all’evento della sindaca di Settimo Torinese Elena Piastra, vice del sindaco di Roma Roberto Gualtieri in Ali (sigla che riunisce i sindaci progressisti) e tra le più accreditate candidate del centrosinistra al Grattacielo Piemonte. Un tempo fedelissima di Stefano Bonaccini, che l’aveva inserita nella squadra a sostegno della sua mozione congressuale, oggi amministra Settimo insieme al Movimento 5 Stelle, e potrebbe esportare a livello regionale quel “campo larghissimo” che tanto piace a Elly Schlein e di cui “Alleanza per il Piemonte” costituirebbe la gamba moderata. Quella che forse non servirà più a Stefano Lo Russo, qualora venisse sacrificato da Roma in nome della vocazione “ostinatamente unitaria” della segretaria.


