Juventus, non solo calcio. Eventi e concerti all'Allianz (sognando lo stadio bis)
Gioele Urso 18:00 Giovedì 12 Giugno 2025Il pallone non basta. Il mondo bianconero (quello commerciale) è al lavoro per fare diventare la Continassa un "superluogo" che non viva solamente della partite. Troppo poco per rendere sostenibile la galassia di negozi, ristoranti e attività presenti nell'area
Il calcio non basta. La Juventus per consolidare i conti degli investimenti fatti negli anni sull’area della Continassa ha bisogno di un “superluogo” che non viva un giorno ogni due settimane, ma che si nutra di grandi eventi che mischino sport e intrattenimento, ma anche (e forse soprattutto) concerti di grandi nomi del panorama musicale nazionale e internazionale. Sullo sfondo la necessità di realizzare il secondo stadio, impianto che si dovranno spartire la Juventus Women e la Juventus Next Gen.
I numeri del business
Il ragionamento non può prescindere dai numeri, che sono importanti ma non del tutto sufficienti a rendere sostenibile il mondo commerciale che vortica attorno all’Allianz Stadium. La stagione 2024/25 ha contato un totale 1.100.000 persone presenti alle partite casalinghe della Juventus tra campionato e coppe, compresa la Champions League. Di queste il 12% è arrivato dall’estero e il 45% ha percorso più di 100 chilometri per arrivare allo stadio.
Dati incoraggianti, ma che devono fare i conti con la realtà commerciale che insiste nel mondo Juve: un totale di 34.000 metri quadri di aree commerciali, 21 bar, 8 aree ristorazione, 2 ristoranti, il Jhotel che è un quattro stelle e il Megastore dentro l’area commerciale. Un impero che conta quando c’è la partita 1.500 persone impiegate.
Da qui la necessità di rendere l’Allianz Stadium un “superluogo” come ha spiegato Francesco Gianello, responsabile dell’evento partita per la Juventus, in Comune a Torino davanti a numerosi consiglieri comunali: “Il pallone è il nostro core business, ma dall’anno scorso abbiamo introdotto nuove esperienze. L’impianto non vuole essere uno stadio usato solo nel giorno della partita”.
Quindi se si guarda a quanto è stato fatto fino a oggi si contano i 150.000 visitatori del museo della Juventus, i 75 eventi aziendali e ricreativi organizzati negli spazi bianconeri e che hanno ospitato 20.000 persone, e il JMedical che si sta affermando come centro diagnostico all’avanguardia aperto anche all’utenza cittadina. Ma questo non basta ancora.
Euro 2032 e concerti
Ci vanno grandi eventi e magari un nuovo impianto sportivo. Se si guarda al calcio al momento l’appuntamento più importante in programma per l’Allianz Stadium sono gli europei del 2032 che si terranno in Italia e Turchia. Torino ha lo stadio italiano più avanzato dal punto di vista strutturale e anche commerciale. La società insieme alla Città ha realizzato un dossier che è stato presentato a Figc e Uefa. Su quelle carte vengono affrontate le principali questioni legate all’impianto, compresa la logistica relativa ai trasporti. La viabilità della zona.
Lo stesso Giannello ha spiegato che sono attive interlocuzioni con Gtt e con le organizzazioni dei tassisti per facilitare l’arrivo dei tifosi allo stadio senza la propria automobile. Tanto che si stanno abbozzando idee per realizzare aree park and drive e in occasione delle ultime due gare casalinghe del campionato appena terminato i tifosi con biglietto hanno potuto viaggiare gratis sui mezzi del trasporto pubblico locale.
I grandi eventi però non possono essere solo calcistici o sportivi, si deve guarda anche ai concerti. Parola che durante l’audizione in commissione è stata “dribblata” dai rappresentanti della Juventus, ma a microfoni spenti Paolo Monguzzi, responsabile commerciale dello stadio, ha ammesso che sono in corso discussioni con i promoter. Anche perché (e questo è stato detto a verbale) l’Allianz è “un bellissimo impianto e stiamo cercando di capire come adattarlo ai grandi eventi che si svolgono in Europa e nel mondo. Ci sono americani che cercano di portare eventi nel nostro continente e in alcuni casi non ci sono riusciti”.
Con la Juventus interessata a ospitare concerti si delineerebbe un nuovo derby, ma questa volta non con il Toro. Fino a oggi tutti i grandi concerti sono stati ospitati dentro lo Stadio Olimpico Grande Torino garantendo al Comune l’incasso dell’affitto. Non una cosa di poco conto. Vedremo cosa succederà nel 2026.
Ex Palastampa e secondo stadio
L’ultimo tassello in quello che potrebbe essere un grande progetto di sviluppo dell’area della Continassa è legato alla realizzazione di un secondo impianto. A sollevare la questione è stato il consigliere comunale del Movimento 5 stelle, Andrea Russi, che non è la prima volta che si interroga sul progetto del secondo stadio della Juve. Il tema è questo: visto che in passato si è parlato di un interessamento della società sull’area dell’ex Palastampa, quel progetto è ancora in programma? Magari per realizzare il secondo stadio per farci giocare Juventus Women e Juventus Next Gen?
“Al momento non è nei programmi la progettazione e la realizzazione di un secondo stadio nostro sul territorio”, ha risposto Giannello, ma allo stesso tempo ha confermato che più volte la riflessione è stata fatta. Anche perché la Juventus Women non gioca solo il campionato di calcio, ma anche la Champions League femminile e ci vuole un progetto importante per uno stadio adatto alle esigenze dell’Uefa.
Insomma in un contesto generale dove i non detti sono più delle affermazioni di volontà, quel che si delinea per l’area della Continassa è uno sviluppo che lega l’ambito commerciale con quello urbanistico e logistico. Un progetto di ampia veduta che possa far concentrare sempre più le persone in quell'area. Un polo che guardi oltre il mondo del calcio e che, perché no, potrebbe incidere anche sulle decisioni di chi viene chiamato a esprimersi sulla volontà di comprare o no l’ex stadio Comunale. Perché se quell’impianto viene svuotato di business non è detto che sia un buon affare.


